2 feb 2012
ACAB (All cops are bastards)
(Italia 2011)
Regia: Stefano Sollima
Genere: drammatico
Durata: 112 min.
Cast: Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Domenico Diele, Roberta Spagnuolo.
Soggetto: Carlo Bonini
Sceneggiatura: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti, Stefano Sollima
Fotografia: Paolo Carnera
Montaggio: Patrizio Marone
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita nelle sale: venerdí 27 gennaio 2012
Storie quotidiane di un gruppo di poliziotti della squadra celere di Roma tra tifosi di calcio, immigrati e drammi familiari e personali.
“Celerino, figlio di puttana” un motivetto che ti entra in testa dalle prime scene e non ti abbandona. Ma chi sono questi celerini? Perché sono così odiati? Cosa si nasconde dietro la loro divisa? Il primo lungometraggio di Stefano Sollima (già regista di Romanzo Criminale, la serie), ispirato dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini, cerca di rispondere a queste domande affrontando un tema molto delicato e provocatorio.
Cobra (Pierfrancesco Favino), Negro (Filippo Nigro), Mazinga (Marco Giallini) sono colleghi e fratelli durante le missioni di lavoro: negli stadi, alle manifestazioni, per sgombrare i clandestini. La violenza è parte integrante della loro quotidianità. Rispondono alla violenza con altra violenza: attaccano, si difendono, si proteggono tra loro. Ma dietro la loro divisa, la loro durezza si celano drammi familiari e personali, differenti ideologie politiche. L’unica certezza è la loro arma, i loro compagni. Ai 3 fratelli si aggiunge Adriano (Domenico Diele), giovane ragazzo delle periferie romane, che cerca un lavoro pulito e onesto. Dopo i primi disaccordi e dopo essere stato iniziato con il gas lacrimogeno anche lui entrerà nella famiglia, ma fino a che punto?
Tratto da reali episodi di cronaca, ACAB è pieno di scene forti, violente che ti colpiscono come una manganellata nello stomaco. Immagini di scontri, urla, colpi ti restano impresse nella memoria e non ti mollano per giorni. Ma la realtà spesso è ancora peggiore di questa, senza mezzi termini…
Il film è montato utilizzando immagini spesso molto veloci (soprattutto durante le spedizioni punitive) e il tutto è accompagnato da una colonna sonora da urlo (The Clash, Joy Division, Kasabian, Chemical Brothers) e molto efficace. Bravissimi i protagonisti, perfetti nei loro ruoli.
Forse qualcuno lo troverà troppo blando verso i reati della polizia, altri troppo simpatizzante verso i manifestanti: io ne ho apprezzato l’imparzialità. Un film che illustra senza giudicare, senza schierarsi dalla parte di nessuno. ACAB non idealizza nessuna delle due parti, non cerca di dare risposte, ma mostra in maniera efficace come il problema di base della nostra società sia cercare sempre di risolvere tutto con la violenza. Ma siamo davvero sicuri che questo funzioni?Carla
Voto: 7



1
Monica dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 11:08
bel film
2
Carla dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 11:21
Mi trovi d’accordissimo, cara Monica!
3
Monica dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 12:03
Favino super
4
Monica dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 12:14
anche Filippo Nigro
5
Carla dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 21:46
Ma diciamo che sono tutti molto bravi. A me piace anche molto anche Domenico Diele…
6
Alessandra dice:
Pubblicato il 06-02-2012 alle 22:59
come sempre in poche righe sintetizzi la vera essenza del film del film!!!bravissima!