Fumetti frida vanna vinci

Published on marzo 2nd, 2017 | by Simona Di Rosa

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Frida. Operetta amorale a fumetti

frida vanna vinci

Vanna Vinci, Frida. Operetta amorale a fumetti. Edizione 24 Ore Cultura. pp 154, 19,46 euro.

Dopo La Casati. La musa egoista e  Tamara de Lempicka. Icona dell’art déco, Vanna Vinci ritorna sul genere biografico con Frida. operetta amorale a fumetti, uscito alla fine dello scorso anno per 24ore Cultura. Il volume, un cartonato di grande formato di quasi duecento pagine, rende merito e pregio alla narrazione di Vanna Vinci, una delle più prolifiche e affermate autrici del panorama fumettistico italiano.

La storia si snoda in un dialogo a due voci tra Frida Kahlo e la Morte, con cui l’artista ha un primo incontro ravvicinato il 17 Settembre 1925, giorno del terribile incidente che la porterà a restare a letto per mesi. Vanna Vinci ci racconta della carriera artistica, ma anche della vita privata e sentimentale dell’artista, fortemente intrecciata al suo percorso professionale: la morte della madre, la rivoluzione messicana, l’incontro con Diego, tutto sembra essere parte di un’esistenza superiore, in cui le norme, le convenzioni e le etichette finiscono per soccombere all’imprevedibilità della linfa vitale, della pulsione sessuale, delle controversie che la nostra logica binaria prova a superare senza successo.

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Il ritratto che Vanna Vinci fa di Frida è quello di una donna speciale, difficile da comprendere con le categorie razionali della società occidentale, bensì legata a quel realismo magico che contraddistingue tutti gli autori sudamericani, nonché a quella poca fede nelle convenzioni degli uomini liberi. Anche l’amore, soprattutto l’amore, fugge alla ripartizione in compartimenti stagni. Frida si innamora di Diego Rivera, celebre artista e latin lover, che la avvierà a un modo diverso di intendere l’arte, la vita e il sentimento, non ritenuto qualcosa di esclusivo né da Diego né da Frida, che col tempo imparerà a scoprire se stessa e le sue inclinazioni. A un certo punto lo lascerà per poi sposarlo di nuovo, in un rapporto che sfocia dalla passione amorosa al sentimento di maternità, sentimento che Frida non riuscirà mai a vivere appieno dati i numerosi aborti causati dall’incapacità da parte del suo corpo martoriato di avere figli.

Quasi come per un meccanismo compensativo, Frida dipinge tutto ciò che non sa spiegarsi, ammettendo di essere un’artista autoreferenziale, che non dipinge per gli altri bensì, unicamente, per sciogliere in qualche modo il groviglio che sente dentro.

Lungo il racconto della Vinci sono riproposte le opere peculiari della sua vita, strettamente legate a delle esperienze realmente vissute, e che ci permettono di comprendere meglio ciò che appare surrealista solo a una prima occhiata, ma che è in realtà lo stile peculiare di una donna che ribadisce in tutti i modi possibili un forte legame sentimentale con la sua terra, così forte da non permetterle di sopportare i frequenti viaggi negli Stati Uniti fino a considerarli un’opportunità per ribadire, ancora, la sua differenza rispetto alla cultura capitalista americana.

frida vanna vinci

Vanna Vinci ci ha sempre abituato a una narrazione per immagini di tipo non convenzionale, dove nessuna pagina è uguale all’altra dal punto di vista della struttura. I disegni, affascinanti dalla prima all’ultima tavola, mantengono un livello altissimo e sovrastano di gran lunga il testo, che è asciutto ed essenziale (niente spiegoni, insomma).

La composizione visiva del volume è eccezionale, i personaggi sono riproposti fedelmente nelle loro caratteristiche, la focalizzazione interna permette di assumere il punto di vista di Frida, un personaggio con cui non è difficile empatizzare, ma che non è neanche semplice da comprendere fino in fondo. Anche di fronte alla morte e sotto l’effetto di tranquillanti molto più simili a droghe pesanti che alle moderne medicine, Frida non perderà la sua voglia di dipingere e amare, probabilmente i due verbi che meglio racchiudono il senso della sua esistenza. Quello con la morte, tuttavia, sarà “un orgasmo bellissimo”, la perfetta conclusione di una vita degna di essere vissuta.

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Artista senza compromessi, donna senza limiti, Frida Kahlo è di certo uno dei personaggi più importanti che popolano l’immaginario femminile e femminista della nostra società, e di certo questo volume di Vanna Vinci si affianca alle altre grandi narrazioni su questa donna favolosa, il cui mito speriamo non si consumerà mai. Ciò non sembra stare per succedere, anzi, un rinnovato interesse verso questa artista sembra pervadere il pubblico italiano e i suoi addetti ai lavori: Il progetto di Frida. Operetta amorale a fumetti si inserisce infatti in un più ampio progetto su Frida Kahlo che nella primavera del 2018 vedrà 24 ORE Cultura portare al MUDEC una grande mostra monografica dedicata all’artista, che vedrà per la prima volta in Italia unite le due più grandi collezioni di opere di Frida Kahlo, quella di Dolores Olmedo e quella di Jacques e Natasha Gelman.

Non ci resta che aspettare, dunque.

 Simona Di Rosa

 

Frida. Operetta amorale a fumetti Simona Di Rosa

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