Cinecefali

Published on marzo 6th, 2017 | by Fabio D'Angelo

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Indivisibili

Indivisibili

Regia: Edoardo De Angelis
Cast: Angela Fontana, Marianna Fontana, Antonia Truppo, Massimiliano Rossi, Toni Laudadio, Marco Mario De Notaris, Gaetano Bruno, Gianfranco Gallo, Peppe Servillo
Distribuzione: Medusa Film
Casa di produzione: Tramp Limited e O’Groove
Durata: 100 min
Uscita: 29 Settembre 2016

Trama: Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che nella vita fanno le cantanti neomelodiche e così danno da vivere a tutta la famiglia. Una routine che si interrompe quando le due sorelle scoprono la possibilità di poter inseguire un sogno di normalità.


Int’a nu prato verde annà pazzià/ nun s’anna stutà ’e suonne/ s’anna fa vulà/ nun s’anna mai deludere/ nun s’anna mai tradì/ nun s’anna abbandunà/ nun s’anna fa suffrì

Indivisibili, terzo film di Edoardo De Angelis, uscito nelle sale il 29 settembre dello scorso anno e da poco anche in dvd, è ambientato quasi interamente a Castel Volturno. Un paese sul litorale Domizio che prende il nome da un castello posto a protezione di un borgo e da un fiume, il Volturno, che è il corso d’acqua più lungo ed inquinato del Sud Italia.

Il nome di questa cittadina di circa venticinquemila abitanti lo puoi pronunciare in vari modi: mettendo po’ di pausa tra le due parole, quasi a creare la sensazione di tirare come una molla questo legame di solidarietà lessico-topografico. Oppure nello stesso modo in cui uno dice “capotavola”. Ne viene fuori una parola composta, CastelVolturno detto tutto attaccato, che sembra quasi di percepire nella voce di chi parla la fretta di andare via dal nome, dal posto e da tutto quello che rappresenta.

E Indivisibili inizia proprio da qui, da CastelVolturno pronunciato così, veloce e senza pausa tra le parole, con una magistrale carrellata che va dalla sabbia verso le case baracche in cui vivono le protagoniste, Daisy e Viola: due gemelle siamesi legate dal bacino, che nella vita fanno le cantanti neomelodiche.

La citazione alle sorelle Violet e Daisy Hilton, protagoniste tra le altre cose del film Freak di Tod Browning, per stessa ammissione del regista, è voluta.

Dasy e Viola aka Daisy e Violet Hilton

Pur essendo perfette per il ruolo, le gemelline di CastelVolturno si trovano ad interpretare malvolentieri la parte dei fenomeni da circo Barmun. Hanno un viso angelico e ben presto, grazie anche al ruolo di un ex prete (Giancarlo Gallo) che si improvvisa predicatore per sfruttare la disperazione di prostituti e disagiati di vario tipo, si diffonde la credenza popolare secondo cui le siamesi col viso da madonnine portino bene.

aspetti simbolici della disabilità: le madonnine.

La routine da cantanti neomelodiche tutta a base di comparsate per matrimoni e battesimi si rompe quando le ragazze scoprono che esiste la possibilità di separarsi chirurgicamente. Da questo momento in poi va in scena la sofferenza universale della separazione attraverso il calvario quasi religioso di due sorelle unite per il corpo.

La bravura di De Angelis in Indivisibili è quello di riuscire a utilizzare il dolore di Daisy e Viola come ariete per entrare in un contesto abitato da personaggi all’apparenza malvagi, come, ad esempio, i genitori delle gemelle (Massimiliano Rossi e Antonia Truppo), che sono in realtà dei disperati che si dividono spalla a spalla il disagio con tutta l’umanità dolente che abita le case baracche sul mare di Castelvolturno (principalmente nigeriani o senegalesi che lì costituiscono il 15% della popolazione).

La processione.

In tal senso, sia il contrasto tra il paesaggio degradato e il candore delle protagoniste che la colonna sonora affidata all’arte di Enzo Avitabile, fungono da rafforzativi in grado rispettivamente di accompagnare la storia e di dare ancora più intensità con la musica alle immagini.

Esempio è Tutt’egual song ‘e criature, una canzone contro le guerre, che il registra presta alla penna del padre poeta e alla voce delle gemelle che la cantano in una delle scene più commoventi del film, trasformandola in una litania di libertà  nel senso più largo del termine (Tutt’eguale song ’e criature/ nisciuno è figlio de nisciuno/ tutt nati dall’ammore/ se sape come si nasce/ ma nun se sape comme se more/ tutt’eguale song ’e criature/ nisciuno è figlio de nisciuno). Per cui la battaglia di liberazione di Daisy e Viola per raggiungere quella condizione universale per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, diventa il senso ultimo di Indivisibili. Uno dei film che hanno reso il 2016 un anno assolutamente fortunato per il cinema italiano.

Fabio D’Angelo

Indivisibili Fabio D'Angelo

Summary:

5

Voto


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About the Author

è uno splendido trentenne che vive a Casalnuovo di Napoli e, avendo poche esigenze, se la passa moderatamente bene.



2 Responses to Indivisibili

  1. federica says:

    a me non è piaciuto molto: l’ho trovato eccessivo :8

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