Musica

Published on maggio 4th, 2017 | by Guest

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Archivo General De Indias – HUB Quartet

Hub Quartet, Archivo General De Indias, Skidoo Records.

Archivo General De Indias è il nome di un luogo fisico: un edificio che si trova nel cuore della città di Siviglia, in cui gli Spagnoli conservarono per secoli qualunque frammento scritto, descrizione o notizia che provenisse dal Nuovo Mondo, nel tentativo di preservare le testimonianze di un territorio che era altro da loro, ma che contemporaneamente faceva già parte della loro immaginazione.

Se ci si pensa, il sofisticato istinto dell’archiviazione è comune a tutti gli esseri umani: la curiosità ci porta ad esplorare, mentre lo sforzo che si fa nell’ordinare le proprie scoperte rientra nel procedimento che gradualmente le fa nostre, che rende le cose straordinarie parte di una costellazione personale.

C’è molto in comune tra l’azione dell’archiviare e la musica degli HUB Quartet.

Innanzitutto, la collocazione geografica: come l’Archivo racchiudeva l’essenza di quelle che furono chiamate Indias, così nelle undici tracce dell’album il quartetto percorre in lungo e in largo i territori del Latinoamerica ed esplora la loro ricchissima varietà musicale. Si tratta di un lavoro minuzioso, che rispetta la tradizione negli arrangiamenti senza mai tralasciare l’aspetto improvvisativo, che accomuna l’esperienza di ognuno dei membri del gruppo. A partire da un’energica versione di Escualo di Astor Piazzolla, in cui Rocco Zaccagnino (fisarmonica e accordina) si mette in luce immediatamente come un leader dalla forte voce espressiva e grande capacità tecnica. Di Piazzolla anche la riflessiva Close Your Eyes And Listen, la cui melodia è impreziosita dall’arco di Gianluigi Pennino (contrabbasso), che l’ascoltatore percepisce come elemento propulsivo e fortemente melodico del gruppo anche in una partitura come quella di Verano Porteño, tango dello stesso autore. La scelta dei brani che compongono Archivo General De Indias è infatti orientata a melodie di grande bellezza, che si sviluppano spesso in intricati giochi di domanda e risposta, cambi di tempo e successioni di sezioni multitematiche. È il caso di Rebuliço (Hermeto Pascoal), in cui l’interazione tra gli elementi del gruppo risalta maggiormente. El Cacerolazo, brano del sassofonista argentino Javier Girotto, è una prova della  capacità del gruppo di concepire arrangiamenti che tengano conto del carattere di ciascuno dei musicisti, dal punto di vista interpretativo ed improvvisativo. Oltre a Our Spanish Love Song, un tributo al grande contrabbassista Charlie Haden, e Chorinho pra ele, ancora di Pascoal, sono inoltre presenti nel disco due brani originali, scritti dal batterista Giuseppe D’Alessandro e dal chitarrista Bruno Tescione.  In Huzun (D’Alessandro), il sovrapporsi di una melodia ricorrente su di un’armonia ricca e collegata con grande delicatezza dimostra il gusto musicale ed il talento compositivo del batterista, che si distingue per la scelta timbrica e l’accompagnamento impeccabile. Little Hands, dolce dedica del chitarrista Bruno Tescione, è un tema che si sviluppa in più sezioni. Alla semplicità della melodia fanno da contrasto appuntamenti armonici inaspettati, che danno all’intero brano un carattere sognante sia nell’esposizione che nell’improvvisazione della sola chitarra. Un momento evocativo, a chiosa del disco.

La varietà è al cuore del processo di conoscenza. Nel vero Archivo vi è di tutto, mappe reali e immaginarie, leggende, proverbi, elenchi, cronache di cataclismi e di miracoli, rotte di navi e disegni della flora e della fauna. Anche nel disco degli HUB Quartet vi è spazio per molti generi diversi, dal tango al choro, dalla musica popolare brasiliana al Tropicália. E, sorpresa finale, per due tracce in cui la voce intensa della cantante Maria Luisa Amorelli si aggiunge come quinto elemento del gruppo, interpretando una bellissima versione di Lamento Sertanejo di Gilberto Gil e la celebre Carinhoso di Pixinguinha. Come a ricordare che nessuna scoperta è completa se non attraverso la curiosità e la predisposizione all’ascolto.

Ilaria Capalbo

 

Tracklist – Archivo General De Indias

1 – Escualo – Astor Piazzolla
2 – Close your eyes and listen – Astor Piazzolla
3 – Rebuliço – Hermeto Pascoal
4 – Lamento Sertanejo – Gilberto Gil
5 – Our spanish love song – Charlie haden
6 – El Cacerolazo – Javier Girotto
7 – Chorinho pra ele – Hermeto pascoal
8 – Huzun – Giuseppe D’Alessandro
9 – Verano Porteno – Astor Piazzolla
10 – Carinhoso – Pixinguinha
11 – Little Hands – Bruno Tescione 

Archivo General De Indias – HUB Quartet Guest

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5

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