Fumetti

Published on maggio 11th, 2017 | by Carla De Felice

0

Residenza Arcadia

Residenza Arcadia

Daniel Cuello, fumettista e illustratore argentino di nascita ma italiano di adozione, fa parte di quegli artisti che seguo con interesse e costanza da un po’ di anni a questa parte. Le sue vignette hanno una forte componente empatica e collettiva. Con quel suo stile ironico ma profondo al tempo stesso, ha l’abilità di tirare fuori la vignetta giusta al momento giusto: quando devi pagare le tasse e sei furiosa, quando hai una deadline incombente o hai appena consegnato un lavoro grosso, oppure quando trascorri le tue giornate scrollando senza particolare interesse la tua home dei social.

Last but not least, Cuello ha illustrato due dizionari delle serie TV editi da Beccogiallo che ogni divoratore seriale dovrebbe avere in libreria.

Daniel Cuello, Residenza Arcadia. Bao Publishing 2017, pp. 167

Ecco perché l’uscita per Bao Publishing di Residenza Arcadia, il primo graphic novel scritto e disegnato dallo stesso Cuello, era tra le più attese di questi mesi e resistergli era praticamente impossibile.

La Residenza Arcadia del titolo è una sorta di condominio nella periferia di una grande città non ben identificata. Neanche l’epoca in cui si svolge la storia è chiara: è molto vicina al presente, ma potrebbe trattarsi anche di un futuro più o meno prossimo. Nel condominio abitano per lo più vecchietti brontoloni, lagnosi, alle prese con strani social network e dominati da una dittatura militare sconosciuta. Gestirli e tenerli a bada è difficile, lo sa bene l’amministratore del palazzo e se ne accorgerà dopo poche pagine anche il lettore. Ma gli inquilini, che di solito sono in perenne rivalità tra loro, si coalizzeranno una sola volta, contro un nemico comune: una nuova famiglia che sta per trasferirsi, e che, non si sa per quali motivi, non è ben accetta nel “rispettabile” palazzo.

Con il suo stile grafico personalissimo e sempre riconoscibile, sia per il tratto che per le tonalità cromatiche, Cuello è riuscito a creare una storia dall’apparenza semplice eppure profonda, universale e fortissima.

Infatti, come la scatola della copertina, che si apre mostrando i bambocci che la popolano, anche Residenza Arcadia nasconde molto più che apparenze. Una lettura che trae in inganno, perché se all’inizio crediamo di trovarci davanti a una storia ironica dal retrogusto amaro, capiremo ben presto che ci sbagliamo di grosso e cominceremo a ricevere una serie di batoste in successione. Resteremo all’oscuro di alcuni passaggi, ma questo non importa, anzi, ancora meglio perché così ognuno potrà dare la propria interpretazione. Ciò che vedremo sempre in maniera palese sono le azioni compiute dai personaggi per raggiungere determinati obiettivi, e non ci piaceranno quasi mai, anche se sembrano fatte in buona fede.

Ma cosa faremmo noi in una situazione del genere? Questa e tante altre domande, dubbi e incertezze continueranno a bombardarvi e farvi riflettere anche a distanza di giorni dalla lettura.
Questo che segue può sembrare un appello, e infatti lo è: Cari amici, leggetelo tutti, presto!
Poi contattatemi, scrivetemi, fate stalking e mailbombing (forse questi meglio di no), perché ho bisogno, ma davvero bisogno, di parlarne con qualcuno e confrontarmi. Che poi in realtà ho scritto la recensione proprio per questo.

Carla De Felice

Residenza Arcadia Carla De Felice

Summary:

4

Voto


Tags: , , ,


About the Author

L’unico vero realista è il visionario.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑
  • Iscriviti alla nostra Newsletter

  • Seguici su facebook!

  • #unabandadicefali su Instagram

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Consigli per gli acquisti:


  • BBB (Book Bloggers Blabberling)

    BBB (Book Bloggers Blabberling)
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni