Musica

Published on maggio 12th, 2017 | by Paolo Guazzo

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Cosmetic – Core

“(…) questo diventare se stessi non finirà mai”.

In un libro recente denso di suggestioni, “Art Records Covers” (Taschen, 2017), il curatore Francesco Spampinato ha raccolto circa 500 copertine di album firmate da artisti visivi a partire dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Molte di queste copertine, nate dalla stretta collaborazione con i musicisti stessi, riuscivano a raccontare visivamente (anticipando di fatto l’ascolto vero e proprio) le atmosfere musicali contenute nei dischi che “vestivano”[1]. Un po’ quello che succede con Core, il nuovo album dei Cosmetic, una delle band pioniere della scena indipendente italiana degli ultimi quindici anni, uscito recentemente per l’etichetta To Lose la Track (in collaborazione con Dischi sotterranei).

Il miglior modo per entrare nelle viscere di questo lavoro ancor prima di aver ascoltato le nove tracce che lo compongono, è soffermarsi sull’immagine di copertina realizzata da Inserire Floppino, artista visivo (e non solo) con cui la band romagnola ha avviato una proficua collaborazione già da qualche anno.

Il paesaggio cupo a tinte psichedeliche che compone l’immagine viene squarciato centralmente dalla parola che dà il titolo all’album. In fondo tutto gira intorno a quelle quattro lettere. Dopo le sperimentazioni musicali di Nomoretato e in seguito alla partenza del chitarrista Ivan Tonelli, i Cosmetic hanno infatti avvertito la necessità di riavvolgere il nastro della loro storia per tornare alle origini, al nucleo (core) centrale della loro band, riproponendosi con decisione come power trio: basso, chitarra e batteria.

“Quando si è trattato di tornare in sala prove, abbiamo sentito il bisogno di riappropriarci dell’elettricità e degli elementi base del nostro sound, dopo la sbornia multicolore di Nomoretato”.

Per farlo, dopo la separazione consensuale con l’etichetta Tempesta Dischi, Bart, Mone e Emily hanno lavorato in studio con Claudio Cavallaro, registrando Core su nastro Tascam da 1/4 di pollice. La precisa volontà era quella di premiare la veridicità del suono. Ne sono usciti pezzi esplosivi, ruvidi, che fuggono veloci senza scendere a compromessi e con le chitarre protagoniste assolute: distorsioni e riverberi che pescano nell’alternative rock americano degli anni Novanta (Nirvana e Sonic Youth su tutti) e dello shoegaze britannico. Non mancano elementi noise e brani più melodici come La linea si scrive da sola e Come quel poco di buono (che avevi fatto).

I testi non brillano per originalità, ma si sa in questo genere di musica spesso le parole hanno un’importanza relativa, quello che conta maggiormente è la loro musicalità. A brillare invece sono soprattutto i live dei Cosmetic, una band che dal 2001 macina concerti in giro per l’Italia. Attualmente sono in tour, con Erica dei BeForest che sostituisce Emily e l’aggiunta di Ale Straccia alla chitarra. Il consiglio, se passano dalle vostre parti, è di non perderveli dal vivo.

Paolo Guazzo

Tracklist

1) Fine di un’epoca

2) Scheggia

3) Tamara

4) 1996

5) Quel poco di buono (che avevi fatto)

6) La linea si scrive da sola

7) Schiaffino!

8) In nero

9) Paura del principio

[1] Nel 2017 ha compiuto cinquant’anni una delle copertine più famose della storia del rock firmata dal protagonista indiscusso della Pop Art, Andy Warhol: il 12 marzo del 1967 uscì infatti The Velvet Undeground & Nico, l’album d’esordio della band di Lou Reed con la famigerata banana realizzata dall’artista originario di Pittsburgh. Nello stesso anno, a distanza di pochi mesi, venne pubblicato anche Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles con l’artwork curato da Peter Blake, anche lui noto esponente della Pop Art. Un rapporto, quello tra musica e arti visive che ha sempre viaggiato sullo stesso binario fin da quando, nel 1948, l’illustratore Alex Steinweiss realizzò le prime copertine dei dischi in vinile a 33 giri della Columbia records (i long playing per intenderci che di fatto sostituirono i 78 giri in ceralacca).

 

Cosmetic – Core Paolo Guazzo

Summary:

4

Voto


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