Libri

Published on luglio 31st, 2017 | by Simona Di Rosa

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Qualcuno cammina sulla tua tomba

 

Mariana Enriquez, Qualcuno cammina sulla tua tomba. Caravan Edizioni, 2017 pp. 288

Qualcuno cammina sulla tua tomba di Mariana Enriquez, edito dalla Caravan Edizioni, è stata una piacevolissima scoperta, lo dico fin dall’inizio. Questo è accaduto per una serie di fattori – l’amore incondizionato per gli scrittori sudamericani e il loro realismo magico sopra ogni cosa – e a discapito di un’altra serie di fattori, tra cui la mia scarsa propensione a leggere raccolte di racconti e la fifa terribile per i cimiteri.

Mariana Enriquez è una scrittrice e giornalista che fa parte del gruppo di scrittori conosciuti come nuova narrativa argentina e che ha pubblicato il suo primo libro negli anni Novanta: ottenne un gran successo di pubblico e per questo fu liquidata dalla critica come un “caso”, una meteora che sarebbe scomparsa come tante altre. Nulla di più falso. Il suo secondo libro viene dato alle stampe nel 2004, e la consacra come giovane promessa della letteratura sudamericana: il merito di aver portato quest’autrice in Italia è di Caravan Edizioni, che ha pubblicato Quando parlavamo con i morti nel 2015 e che ora dà alle stampe Qualcuno cammina sulla tua tomba, un viaggio cimiteriale lungo tutto il mondo alla scoperta dei molteplici modi di intendere e percepire la vita attraverso la morte.

Ma questo non è un libro dell’orrore, né un trattato su tombe e lapidi e camposanti: la protagonista di questa raccolta è semplicemente incuriosita dai cimiteri fin da quando, giovanissima, visita l’Italia insieme a sua madre e si reca a Staglieno, il cimitero monumentale di Genova. Dopo l’Italia, visita gli Stati Uniti, l’Argentina, il Messico, il Perù, Cuba, ma anche il Vecchio Continente con il cimitero di Francoforte – dove sono sepolti, tra gli altri, Schopenhauer e Adorno – e quello di Montparnasse a Parigi.

Quello della Enriquez è una sorta di saggio raccontato che è possibile leggere su molteplici livelli, e che in un certo senso rappresenta un viaggio nel mondo dei morti e in quello dei vivi, considerato che la visita ai cimiteri è solo una parte di ogni racconto, mentre l’altra è dedicata a mostrare implicitamente la cultura e la storia del luogo. Mondo dei vivi e dei morti sono dopotutto due facce della stessa medaglia: l’eleganza compita delle lapidi tedesche fa da contraltare alle variopinte tombe di New Orleans o al modo quasi grottesco in cui si festeggia il dìa de los muertos in Messico; la tomba di Elvis a Memphis – la più visitata al mondo – si colloca in una posizione quasi chiastica rispetto al futuro sepolcro di Nicholas Cage, che ha scelto di essere seppellito in un luogo che scoprirete soltanto leggendo il libro.

Oltre a questa scoperta che vi cambierà la vita, ci sono molti altri motivi per leggere Qualcuno cammina sulla tua tomba, e per incuriosirsi e recuperare altri libri della stessa autrice: la ragione più lampante sta nel fatto che Mariana Enriquez è una scrittrice notevole, che cattura l’attenzione del lettore e che può raccontare qualsiasi cosa, perché lo fa con uno stile ipnotico, mai pesante, sempre coinvolgente. Una bellissima scoperta, un libro che va divorato e apprezzato sia per l’indiscussa qualità che per il grande coraggio di Caravan Edizioni, che continua a proporre titoli davvero interessanti.

Simona Di Rosa

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