Fumetti

Published on ottobre 27th, 2017 | by Carla De Felice

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Manticora Autroproduzioni – Intervista a Lorenza

Il collettivo Manticora è una delle realtà più interessanti nel mondo dell’autoproduzione del fumetto. Attivo da alcuni anni, è costituito da cinque ragazzi che nel giro di poco tempo hanno già prodotto varie antologie e diffuso nel mondo le spillette del malessere, diventate ormai un vero e proprio kult. Ne fanno parte Flavia Biondi, Lorenza De Luca, Anna Ferrari, Brian Freschi e Ivan Lodi. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Lorenza, che ci ha svelato importanti retroscena sul gruppo.

Ciao amici manticori compagni di disagio e fastidio benvenuti su una banda di cefali. Come è nato il vostro gruppo e quanto tempo fa?
Ciao Cefali, grazie a voi per averci invitato! Il nostro collettivo è nato ormai sei anni fa, durante una serata a mangiare pizza e bivaccare sul divano sfondato dell’appartamento che alcuni di noi condividevano all’epoca.

Noi abbiamo scelto il sacro cefalo a vegliare su di noi, voi invece la creatura mitologica della manticora. Come mai questa scelta?
Poiché la Manticora è una chimera, un animale mitologico composto da parti diverse (testa umana, corpo leonino e coda di scorpione) e ci sembrava potesse rappresentare bene un collettivo formato da tante persone diverse nello stile di disegno, ma unite dal desiderio comune di fare fumetti.

Mascotte realizzata dalla super Clacca

Il vostro è un gruppo molto vario, in continua evoluzione. Quali sono le caratteristiche che deve avere un artista per entrare nel vostro collettivo?
La professionalità. Siamo un gruppo autoprodotto, ciascuno investe tempo e denaro nella realizzazione dei progetti, dunque dobbiamo sapere che possiamo contare l’uno sull’altro nella realizzazione di un obiettivo. Lo stile di disegno è importante, certo, ma oltre a quello vogliamo essere sicuri che non ci saranno problemi dal punto di vista organizzativo.
Poi Flavia ha un debole per le bionde, ma questo è un altro discorso! 😛

Fino ad ora, nelle vostre antologie, avete scelto sempre temi abbastanza forti. Come decidete le tematiche da affrontare?
La verità è che non lo facciamo apposta a scegliere tematiche forti, è che ci disegnano così! 😛 (Semi cit.) Scherzi a parte, non c’è un vero e proprio metodo, tutte le nostre antologie sono il frutto di lunghi brainstorming fatti a tavola davanti ad una pizza, o chiacchierando del più e del meno mentre siamo fuori a berci una birra…a ben pensarci, sono tutte situazioni informali che hanno generato i temi migliori!

L’autoproduzione è sempre un campo minato, eppure voi, lo scorso anno, avete vinto il premio per le autoproduzioni al TCBF 2016 e la menzione speciale Self Area al Lucca Comics and Games. Quali sono secondo voi i vantaggi e gli svantaggi dell’autoproduzione nel fumetto?
I vantaggi sono moltissimi, primo tra tutti l’esperienza completa in campo editoriale che l’autoproduzione può offrire. Scrivere una storia, disegnarla, informarsi sulle tipografie per la stampa, distribuirla andando personalmente nelle fiere di settore, provvedere ad una adeguata pubblicità sul web e i social…tutto questo è una palestra di vita, non solo professionale.
Di contro c’è sicuramente la difficoltà a far quadrare i conti, i sacrifici, il non riuscire a vendere i propri titoli per mancanza di occasioni…insomma, come in tutte le cose, ci sono dei rischi che vale la pena correre se davvero ami e vuoi ottenere dei risultati in quello che fai.

Domanda a tradimento: e se un grosso editore vi proponesse di inglobarvi sareste disposti a scendere a compromessi?
Le antologie sono difficilmente “piazzabili” sul mercato per un grosso editore, per cui l’eventualità che qualcuno decida di inglobare tutto il collettivo è abbastanza difficile. Se invece qualcuno di noi riesce a farsi strada nell’editoria vera e propria c’è solo da festeggiare, Manticora ha sempre avuto come uno dei punti principali quello di fungere da “trampolino di lancio” per gli autori!
Molti dei nostri ex collaboratori ora lavorano per Bonelli, Panini o per la Francia, mentre altri (Flavia e Brian) hanno pubblicato con Bao Publishing e allo stesso tempo continuano con le attività del gruppo, a dimostrazione che non è necessario scendere a compromessi tra autoproduzione ed editoria! 🙂

 

Come funziona la routine del gruppo Manticora? Come lavorate ai vostri albi?
Oltre alle chat e ai gruppi privati cerchiamo di fissare delle riunioni per fare il punto della situazione a cadenza mensile. In realtà finora siamo stati fortunati perché la “tana” di Manticora è l’appartamento che quattro dei cinque attuali membri del collettivo condividono…per cui è abbastanza facile tenerci d’occhio tutti e prenderci a schiaffi se le tavole non vengono consegnate in tempo! 😛

Una delle vostre highlights, sempre apprezzate a tutte le fiere, sono le spillette del malessere, per diffondere disagio, ansia e fastidio tra la popolazione. Chi ha avuto questa fantastica e illuminante idea?
La nostra “fabbricatrice di idee” Flavia Biondi, che oltre a scrivere splendide storie a fumetti in grado di rubarti il cuore, dovrebbe seriamente pensare a brevettare tutte le genialate che le vengono a caso mentre fuma alla finestra guardando l’orizzonte. La vendita di determinate spillette poi, riflette sul livello di malessere della società.

 

Disagio e rancore per tutti allo stand di @manticora_autoproduzioni #tcbf17

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Dopo un conto alla rovescia sui vari social, avete svelato l’uscita di 2053 – Le nuove acque, un nuovo albo per la prossima edizione di Lucca Comics and Games. Potete raccontarci qualcosa di più?
Stavolta abbiamo dato fondo a tutte le nostre scorte di disagio decidendo di creare un’antologia post apocalittica! Brian è stato bravissimo, come i migliori master di gioco di ruolo ha ipotizzato il mondo dopo una serie di catastrofi di varia natura nota come Judgment Chain, che hanno modificato l’assetto e i confini di molti paesi.
Ciascun autore ha poi ambientato la storia in un paese diverso, decidendo liberamente la trama e i personaggi. Il risultato è una raccolta di vicende da ogni angolo del globo, riunite in un filo conduttore da Bertram Morris, uno studioso che a bordo della sua mongolfiera Nessie esplora i continenti con l’obiettivo di stilare la storia della nuova civiltà futura.
Insomma, una gran bella avventura che speriamo possa appassionarvi tutti!

Grazie grazie grazie e che il disagio sia con voi <3 

“E con il tuo spirito!” XD
Grazie a voi! <3

Intervista a cura di Carla De Felice

 

 

Primi incontri claccacefalimanticori ❤️ #tbcbf17 #Repost @unanuvola (@get_repost) ・・・

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L’unico vero realista è il visionario.



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