Musica

Published on dicembre 2nd, 2017 | by Francesco Papadia

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Dead Cross – Dead Cross

Mike Patton, basta il suo nome per attirare l’attenzione e far brillare gli occhi a milioni di amanti della musica. L’uomo dai mille gruppi, l’uomo che canta tutto: dal metal, al funky, alla musica sperimentale passando per Gino Paoli.

Dopo la reunion dei Faith No More di due anni fa, Patton si è trovato a collaborare a un ennesimo side project insieme all’amico Dave Lombardo (Slayer), già insieme a lui nei Fantômas, Michael Crain (Retox) e Justin Pearson (The Locust), i Dead Cross.
Questi quattro signori, che singolarmente hanno già scritto pagine di storia della musica, si presentano nel 2017 con il disco omonimo, Dead Cross. Nessuno è al sicuro.

Dead Cross è un disco hardcore puro, condito da testi punk con una forte connotazione politica, e un tocco thrash, dato soprattutto dalla batteria di Lombardo che è in forma S-T-R-E-P-I-T-O-S-A.
Le sperimentazioni di Patton sono lontanissime, la voce è pulita (per modo di dire), zero effetti.
Il disco è quadrato, arrabbiato, veloce come un fulmine (la durata supera di poco i ventisette minuti), la scuola hardcore di Washington non può che ritenersi omaggiata a dovere.

Le dieci tracce dell’album ci trascinano in un tremendo incubo di ritmi serratissimi e di frenate improvvise, che non servono a farci prendere fiato bensì ad ascoltare meglio la voce di Patton che ci urla nelle orecchie quanto sia buio, sporco e stomachevole il periodo storico che stiamo vivendo.
Si parte da Seizure and desist, primo singolo estratto, accompagnata da un video che accentua l’oscurità e il delirio che permeano il disco. Idiopathic e Shillelag non sfigurerebbero in un disco dei Napalm Death, anzi, credo che i riferimenti siano fortemente voluti.

La band ci stupisce nella parte centrale, dove rallenta per fare spazio a una cover. Patton ci regala una fantastica esecuzione di Bela Lugosi’s dead dei Bauhaus. Quasi spaventa il lavoro di suoni che i Dead Cross hanno fatto in questo pezzo, che sembra uscito dritto dritto dagli anni ’80 solo con molto più fuzz, spero vivamente che a Peter Murphy sia piaciuta.
Gag reflex e Church of the Motherfuckers chiudono il disco portandoci a toccare il fondo dell’abisso.

Dead Cross è una sorpresa bellissima, un disco perfetto, così bello e così ben suonato che non sembra quasi reale. Viene da chiedersi se tutti questi talenti insieme non abbiano forse messo troppa tecnica in questo lavoro, snaturando la pura istintività che da sempre contraddistingue la scena hardcore. Io nel dubbio me lo ascolto ogni giorno così riesco a farmi un’idea precisa, tanto non mi capitava di fare un incubo così elettrizzante da molto tempo.

Francesco Papadia

Tracklist:

1. Seizure And Desist
2. Idiopathic
3. Obedience School
4. Shillelagh
5. Bela Lugosi’s Dead
6. Divine Filth
7. Grave Slave
8. The Future Has Been Cancelled
9. Gag Reflex
10. Church Of The Motherfuckers

Dead Cross – Dead Cross Francesco Papadia

Summary:

5

Voto:


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