Fumetti

Published on dicembre 28th, 2017 | by Giorgia Recchia

0

Il letargo dei sentimenti (Ishiki no kashi) – Igort

Ishiki no kashi ossia Il letargo dei sentimenti è il primo fumetto che Igort, autore sardo di nascita ma bolognese d’adozione, pubblica con la neonata casa editrice Oblomov, da lui diretta dopo il divorzio professionale dalla Coconino Press, di cui è stato co-fondatore e capo per circa 17 anni.

Nella breve prefazione l’autore svela la genesi del fumetto, scritto tra il 1983 e il 1984, un po’ dopo la pubblicazione di un’altra storia, Goodbye Baobab ma, a differenza di quest’ultima, Ishiki no kashi è di ambientazione futuristica. Venne pubblicata in Giappone, in Italia e in altri paesi con una stampa che, secondo Igort, non rendeva giustizia ai colori utilizzati in origine, per cui è stata oggetto di restyling poco prima della ripubblicazione di quest’anno. Il titolo può essere tradotto letteralmente con “vuoto temporaneo della coscienza”.

La storia narra di un triangolo amoroso: Zusho non sa decidersi tra l’amore che lo lega alla misteriosa Naomi e quello per il militare Tsukuma.

A differenza di opere più mature come Quaderni giapponesi, concepiti come un diario di viaggio, una fedele descrizione del Giappone così come l’artista lo aveva percepito durante il suo soggiorno nella terra del Sol Levante, qui invece siamo di fronte a paese diverso, come risulta dai disegni totalmente differenti.

Il letargo dei sentimenti, Ishiki no kashi,Igort, Oblomov, recensione, una banda di cefali

I personaggi sono spigolosi, suggeriscono uno stile futurista che sposa perfettamente la narrazione e che in alcuni punti ricorda i manifesti di epoca fascista, i colori sono eccentrici e in alcuni punti rendono l’ambientazione volutamente asettica; le tavole, piene di dettagli, si contrappongono a una narrazione essenziale.

Il letargo dei sentimenti, Ishiki no kashi,Igort, Oblomov, recensione, una banda di cefali

Ciò che evidenzia una continuità con le altre opere di Igort è la presenza di tavole sullo stile delle stampe giapponesi e l’aggiunta, a storia conclusa, di bozzetti e studi che coinvolgono il lettore nella nascita di questo piccolo capolavoro. L’autore allega foto, idee, ricordi e tutto ciò che, in un modo o in un altro, ha contribuito al suo processo creativo. Un esempio lampante ne è il riferimento al lottatore di sumo Hiro Oolong, già presente dalla prefazione e che funge da anello di congiunzione tra il lettore e la cultura nipponica che tanto affascina l’artista cagliaritano.

Ishiki no kashi ci mette di fronte a un Igort ventiseienne ma già autore consumato e innovativo che, come egli stesso racconta, non solo coltiva le sue idee per creare nuove storie ma, al momento buono, le mette in stand-by, per poi riprenderle dopo averle maturate anche dopo anni. Il risultato è un prodotto viscerale e riflessivo, che riesce a risultare innovativo anche dopo anni dalla sua prima stesura e che permette di entrare in punta di piedi nella testa e nel cuore del fumettista introducendo il lettore nelle sue emozioni e nei suoi ricordi.

Giorgia Recchia

Il letargo dei sentimenti (Ishiki no kashi) – Igort Giorgia Recchia

Summary:

3.5

Voto:


Tags: , , , ,


About the Author

GIORGIA RECCHIA, IL CEFALO INDECISO



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑
  • Iscriviti alla nostra Newsletter

  • Seguici su facebook!

  • #unabandadicefali su Instagram

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Consigli per gli acquisti:


  • BBB (Book Bloggers Blabberling)

    BBB (Book Bloggers Blabberling)
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni