Manifesto dei cefali

Dopo la Banda della Magliana, la Banda Bassotti, la Banda Osiris, la Bandabardò, la Banda larga, ecco a voi:

Una banda di cefali.

I cefali sono pesci acculturati che si occupano di cinema, libri, musica, fumetti e serie tv, ma questa, forse, è cosa già nota. Siamo nati il 29 aprile 2011 e stiamo crescendo piano piano. Sin dai nostri primi tuffi nel web una domanda sorge spontanea: perché cefali?

E’ una storia lunga, ma a noi sicuramente piace raccontarla così: per solidarietà e vicinanza nei confronti di questo povero cefalo che ha avuto la sfortuna di chiamarsi con un nome che troppo spesso viene utilizzato con un’accezione negativa. “Sei brutto come un cefalo” o “puzzi come un cefalo”. Noi vogliamo combattere ogni forma di discriminazione e perciò abbiamo deciso di chiamarci come questo pesce sfortunato che ha come unica colpa quella di avere un nome che fa paura all’uomo della strada.

La nostra linea editoriale è molto semplice: noi cefali abbiamo deciso di scrivere solo di quello che ci piace. Una scelta che può sembrare cerchiobottista, perché mette insieme il rispetto nei confronti degli autori che comunque, al netto del risultato dell’opera, si mettono in gioco ma anche la salute del recensore: non troviamo giusto che quest’ultimo sia costretto a farsi il fegato amaro con dischi o libri che non gli piacciono. E poi, bazzicando da un po’ di tempo nel web, ci siamo accorti di questa moda diffusa del cattivismo (la rete è uno sfogatoio a volte) che ha come effetto collaterale il fatto di rendere tutto brutto. Il rischio che si corre è quello di andare oltre la critica legittima e di far perdere la voglia e il piacere di fare le cose. Per questo ci siamo proposti nel nostro piccolo di invertire un po’ la rotta. Noi utilizziamo la recensione come mezzo di trasmissione delle passioni. Cerchiamo di comunicare il piacere per il bello della vita, che può essere, ad esempio, l’attesa quasi infantile per l’uscita del nuovo libro del tuo scrittore preferito, il piacere di passare due ore al cinema o a guardare una bella serie TV. Per questo ci siamo attrezzati con un acquario, pardon redazione, molto varia, dove ognuno ha la libertà di esprimere il suo stile e le sue passioni e i suoi gusti. I cefali sono come l’oceano, non li puoi fermare, non li puoi recintare, perché amano le diversità.

Le acque dei cefali sono sempre aperte, nell’oceano c’è posto per tutti, e quindi chi la pensa un po’ come noi e vuole cimentarsi in questo gioco del trasmetti la passione senza ritorno è il benvenuto.

Vi aspettiamo,

Una banda di cefali

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