Bibinur
(БИБИНУР)
Russia, 2009

Regia: Yuri Feting
Genere: drammatico
Durata: 98 min
Lingua originale: russo, tataro
Uscita nelle sale: non distribuito
Bibinur, tenera vecchietta, sogna di dover morire il venerdì seguente. Ripensa alla sua vita e cerca di utilizzare il tempo rimastole pagando debiti e preparandosi all’addio. Improvvisamente compaiono nel suo villaggio uomini sospetti con l’intenzione di vendere tutto il terreno e anche un vecchio cimitero.
Chi avrà l’opportunità di vedere questo film non se ne pentirà, poiché si tratta davvero di una piccola perla. Un vero e proprio viaggio nel fantastico mondo di Bibirun, una vecchietta più che adorabile che vive in un villaggio tataro fuori dal mondo: senza internet, senza telefono, quasi impensabile ai giorni nostri. Il suo mondo oscilla tra realtà e sogno, ricordi e presente . Il suo nome significa “luce di bambina” proprio come lei: ingenua, a tratti un po’ infantile. Nonostante abbia vissuto una vita difficile non smette di credere nella bontà delle persone. Anche se il mondo è cattivo con lei, Bibirun continua a essere felice. E forse lei è la più felice di tutti.
Quella che il regista ci racconta è la sua storia, e il personaggio di Biribun è ispirato dalla sua mamma.
Un film delicato, pieno di simboli e colori, con immagini meravigliose. A seconda del punto di vista cambiano i colori del film: se tutti vedono il mondo in bianco e nero, Bibirun lo vede a colori. E quando i personaggi entrano nella vecchia moschea, i colori diventano ancora più vivi e brillanti e anche i suoni acquistano una certa sacralità.
Un vecchio albero è il leitmotiv del film, dove si uniscono storie di famiglie, leggende e i cui frutti hanno un potere guaritore.
Un vero peccato che questo film non sia facile da reperire, ma gli sforzi verranno ricompensati da uno spettacolo grandioso.
In fondo tutti noi dovremmo imparare dalla protagonista: sarebbe davvero un mondo più bello se tutti lo guardassimo con gli occhi della tenera Biribun!
Carla De Felice
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