Musica

Published on Settembre 13th, 2013 | by Carla De Felice

Tales of us – Goldfrapp

Goldfrapp-Tales-of-Us-

Come i Goldfrapp nessuno mai. E non lo dico per fare omaggio a un pessimo regista italiano, ma il duo inglese ha sempre amato mettersi alla prova, inutile negarlo. Negli ultimi dodici anni Alison Goldfrapp e Will Gregory si sono addentrati in territori musicali del tutto diversi: dal folk, all’ambient, al glam, all’elettronica. Hanno sempre sperimentato, seguito il loro istinto e la loro strada senza scendere a compromessi, nemmeno per accontentare i loro fan. Head first, il loro penultimo disco, ne è la prova più lampante, poiché aveva deluso anche i fan più affezionati (tipo me). Ma nonostante questa indole camaleontica di Alison e Will lo confesso subito: i miei Goldfrapp preferiti sono quelli di Fell mountain, un disco così incantevole, delicato, emozionante, che ho consumato a furia di sentire.

E allora avevo un po’ timore ad ascoltare questo A tales of us. Il nome prometteva bene, ma con i Goldfrapp non puoi mai sapere. Che cosa avranno combinato stavolta? – Mi chiedevo. Poi mi sono fatta coraggio, ho premuto play e… rullo di tamburi: che discone! Un ritorno alle origini inatteso che mi ha lasciato in estasi. Una sorpresa inaspettata per quelli che (me inclusa come dicevo prima), pur continuando ad apprezzare i Goldfrapp discopop, sentivano la mancanza di quelle atmosfere oscure e malinconiche. Ma procediamo con calma…
A tales of us è un album di dieci tracce, interamente registrato e missato tra le campagne londinesi. Protagoniste sono le storie di dieci personaggi, per lo più di fantasia o ispirati alla letteratura. Tutti hanno un nome, tranne lo Stranger protagonista della traccia numero otto, così bella da far venire i brividi. Storie tutte diverse che Alison ha rubato, raccontato, e che canta quasi sussurrando, come se fossero fiabe da leggere a un bambino per farlo addormentare. Allison ci narra la storia di Annabel, un bambino intersessuale, di Laurel, un’attrice hollywoodiana inseguita da un serial killer oppure quella di Clay, un soldato che ha perso l’amante. Storie che sono sì di altri, ma che dopo aver ascoltato diventano anche un po’ nostre.
Un disco semplice, vero e seducente, dal forte potere evocativo e anche molto cinematografico. Non a caso l’uscita dell’album è stata accompagnata da alcuni cortometraggi, diretti da Lisa Gunning (compagna della cantante) che verranno proiettati prossimamente anche nelle sale. Ma A Tales of us può essere benissimo (per citare un disco dei francesi Berry Weight) anche a “Music for imaginary movies“, la colonna sonora dei nostri film immaginari, quelli che giriamo quando siamo con la testa da un’altra parte, e che, per la maggior parte delle volte, conosciamo soltanto noi. E allora non ci resta che goderci questo sorprendente lavoro, soprattutto perché è impossibile prevedere cosa ci riserveranno nel futuro gli eclettici Allison e Will.
Carla De Felice

Tracklist

  1. Jo
  2. Annabel (clicca sul titolo per vedere il corto)
  3. Drew
  4. Ulla
  5. Alvar
  6. Thea
  7. Simone
  8. Stranger
  9. Laurel
  10. Clay
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Tales of us – Goldfrapp Carla De Felice

Summary:

3,5

Voto


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L'unico vero realista è il visionario.



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