Inaspettatamente – Simone Cicali

Simone Cicali, Inaspettatamente
Immaginate Bradbury, Matheson e Poe seduti a un tavolo, che mangiano pici all’aglione e bevono Chianti. Questa è la sensazione che ho avuto leggendo la raccolta di racconti Inaspettatamente, opera prima di Simone Cicali.
“Simone Cicali, classe ’71, è un nerd da quando ancora questa parola era un’offesa […]”, così recita la quarta di copertina per descrivere l’autore: serve altro per innamorarsene?
Nei ventidue racconti che compongono il libro troverete fantascienza, distopia, fantasy, weird e tanta Toscana.

Togliamoci subito il dente.
La forza di Cicali è l’ambientazione, molti racconti hanno luogo a Firenze o nella campagna circostante. Il futuro è il presente, la narrazione è attuale. Si parla già di pandemia e COVID. La fantascienza proposta non solo è plausibile ma anche familiare e soprattutto probabile. Non troverete astronavi e pianeti lontani, l’autore viaggia con l’immaginazione ma sempre coi piedi piantati per terra.
In alcuni racconti, ad aggiungere realismo ci pensa una prosa fiorentina, che sarebbe improprio e forse addirittura sbagliato definire dialetto. In questa sorta di verismo fantascientifico, Simone Cicali cerca anche il perturbante. Uno dei racconti che ho preferito racconta una Firenze cupa, fatta di cunicoli sotterranei in cui si nascondono verità antiche.
Lungo le pagine traspare una certa angoscia sulla percezione del tempo, forse il vero protagonista del libro. Il tempo che cambia i ricordi, i ricordi e le coscienze che possono essere salvate sul cloud, il tempo che può piegarsi a leggi innaturali.
Soprattutto il tempo che si ferma in un paesino sperduto della campagna. È qui, nel Ceppo, che Simone Cicali ha piantato il seme della sua futura produzione, due racconti (ce n’è un terzo di raccordo) che aprono le porte a una produzione sconfinata di libri, racconti, graphic novel. Personaggi che potreste trovare al baretto sotto casa diventano protagonisti di una storia misteriosa, spaventosa e avvincente.
L’autore crea un legame forte con il suo lettore, lo guida attraverso le strade e i vicoli, i campi e le colline. Gli parla attraverso i personaggi. Le storie sono immersive, a volte dense di tecnicismi che forse un pubblico poco avvezzo al genere potrebbe trovare spiazzanti.
Come sempre capita con i libri di racconti, i gusti ci portano a volerne allungare alcuni o accorciarne altri, perché Cicali sa raccontare molto in pochissime pagine e a volte lo strappo che dà sul finale arriva troppo presto.
Inaspettatamente è una meravigliosa opera prima, acerba e disordinata ma con un cuore pulsante d’amore per le storie belle.
Quello che per ora è un e-book “marchiato” Amazon (edizione kindle gratuita per chi ha kindle unlimited, e a un prezzo più che accettabile, 5.90 euro, per tutti gli altri) e che può essere goduto anche in forma cartacea (15 euro, con una copertina che già anticipa il tenore dei racconti: dei fiori con radici USB), merita sicuramente uno sviluppo e la possibilità di seguire un autore tanto promettente.
In attesa che qualcuno si accorga che anche in Italia questo tipo di letteratura, e questo tipo di forma, ovvero il racconto, sono vivi, vegeti e anche belli agguerriti, consigliamo di perseguitar… ehm, SEGUIRE Simone Cicali anche nei suoi lavori col Sodalizio Swordsmith (il cui logo spicca in basso, sulla copertina), il Patreon col quale i fondatori, lo stesso Cicali e il suo collega Lorenzo Leoni, ci permettono di apprezzare ogni loro opera, nuova o passata.
Scoprirete così mondi nuovi e antichi, in una forma di fantascienza, distopia, orrore, che raramente ha calcato il nostro suolo, dove talvolta il Mugello diventa la nuova Providence.
Francesco Papadia e Selvaggia Serini



