Cronaca di un disamore

Ivan Cotroneo, Cronaca di un disamore, Tascabili Bompiani, 2005/2009, 7,00 €
Ascoltami nello scoppio dell’intonaco, nel cigolio del pavimento la notte. Non ti ho conosciuto, pensava. Ti ho solo riconosciuto. Non ho mai odiato così tanto le porte chiuse. Non ho mai sofferto così tanto per le ombre senza nome che spariscono nel buio dei portoni. Ti maledico perché sei la prima persona nella mia vita per cui ho provato tutto questo. Non ho più la dolcezza dei tuoi baci e solo vado per il mondo senza amore. “Sai perché stiamo insieme?”. Un giorno quando mi sentirò terribilmente triste, e il mondo sarà freddo, io avrò caldo solo pensando a te, e a come sei stasera. Pensa: sono nato stamattina e mi chiamo senza amore. Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori. E tu salvami che sto affogando nel mare, e poi picchiami a sangue sulla spiaggia e fammi tornare a essere me stesso. Pensò: te ne vai. Il mio cuore è nel tuo petto. Portatevi via questo amore e al suo posto datemelo, questo odio grigio come un sacco. Sto pensando ai tuoi occhi. Chissà se i tuoi occhi stanno pensando a me. Nessuno è vissuto senza uccidere, senza tagliare un fiore, profumarsi e andare avanti. Vorrei uscire da questa storia come si esce da una stanza. Il messaggio dice: ” Dove sei? Cosa guardano i tuoi occhi?”. Pensa: quando riaprirò gli occhi sarai andato via. Quando riaprirò gli occhi sarai andato via. Quando riaprirò gli occhi. Si mette in ginocchio e vomita.
La prima volta che Luca vide Maurizio era il ventidue luglio dell’anno prima, e fu così.
Riporto la cronaca di una cronaca e non trovo parole se non quelle che me l’hanno raccontata.
M.
voto: 7.3




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