Musica

Published on Settembre 23rd, 2013 | by Una banda di cefali

Aspettando i barbari – Massimo Volume

aspettando i barbari

Le cose belle lasciate da chi va via alla fine finisci per contarle sulle dita di una mano, se sei stato fortunato due, ma non è questo il caso. Più passa il tempo, più acquistano un valore autentico perché privato dai sentimenti che ci hanno girato attorno come avvoltoi. Maledetto il giorno in cui ti ho incontrato, ma benedetto quello in cui mi hai detto Questo è Mimì e hai schiacciato play.

La ricordo ancora la canzone che ascoltammo, Inverno 85, quella di “mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata”, quella del mio primo inverno, pensai. Era diverso da tutto quanto mai ascoltato, era tagliente, difficile, come un dolore. Pensavo ti incupissero quella musica, quella voce, quelle parole. Pensavo incupissero me. Ma è successo che ho ascoltato tutto quanto c’era da ascoltare, ogni parola mezza cantata da Mimì che mi è stato possibile rintracciare, è successo un concerto che ricordo come uno dei più catartici a cui abbia assistito e anche una delle ultime volte in cui a modo nostro siamo stati felici insieme nello stesso posto, nello stesso momento. E ho capito i Massimo Volume, ho capito la loro perfezione, ho capito le loro ombre, il loro mimetizzarsi col buio senza però diventarlo. Mi hanno illuminata loro, mi hai incupita tu.

Ora è uscito un disco nuovo, quasi inaspettato. Lo sto ascoltando in camera mia adesso, con la luce spenta per stare concentrata, come sempre quando ascolto cose importanti. Avevo già letto i testi qualche settimana fa, su di un paio mi era venuto da piangere. Ma le parole di Mimì non sono una sorpresa, è noto a tutti il suo talento di paroliere, il suo istinto di poeta. Ho ascoltato la sua dizione a dir poco perfetta l’inverno scorso in un locale-grotta scandire le parole bellissime di Le ragioni delle mani da sotto il cappello a tesa larga di suo suocero, la faccia smagrita ma buona. Leggendo, la musica potevo immaginarla per un effetto un po’ michelangiolesco, come se le parole fossero un blocco di marmo contenente già il loro suono, e viceversa. Eppure ora mi spiazza. La durezza, il suono deciso, la melodia tagliente delle chitarre che si girano intorno, si inseguono. Così come le voci quando arrivano al centro della canzone, riverberano, si sovrappongono diventando strumento a sé. Sono scariche elettriche queste canzoni ed è un disco inquieto questo Aspettando i barbari, mi fa arrossare le orecchie, solleticare il collo, come quel momento che passa tra il lampo e il suo tuono.

Cattive abitudini era un ritorno dopo 6 anni di silenzio e in quanto tale doveva ristabilire una connessione, rifare il punto del tempo passato, avvicinarsi di nuovo a qualcuno che avevano lasciato per partire chissà dove. Ma qui, adesso, si è già vicinissimi, ci stiamo abbracciando mentre Mimì urla, ti piaccia / o no. Come le due sorelle dipinte in copertina da Ryan Mendoza, così identiche da sembrare una, così strette come i suoni che hanno dentro. Non te l’ho detto / non te l’ho mai detto / nel sonno le tue braccia / sembrano ali stanche / in fuga dai barbari.

Mi stridono le orecchie e anche i pensieri, questa musica mi fa prurito allo stomaco. Questo disco è forse ancora più perfetto di quella perfezione che già era Lungo i bordi. Mi aspetto di vedere il nemico avanzare, i barbari arrivare davvero, gli innumerevoli volti presenti dentro queste 10 canzoni così affollate guardarmi dritti in faccia, tutti insieme, bambina compresa. Tra quelli probabilmente ci sarà anche il tuo, che hai scelto il conforto di inselvarti, appiattendoti zecca e per questo sarai l’unico, tra tutti, a non vedermi.

Questi sono i Massimo Volume, schiacciate play.

Mariangela Napolitano

Su XL-Repubblica trovate il disco in streaming. Su Rockit i testi delle canzoni commentati da Mimì.

Tracklist:

1. Dio delle zecche

2. La cena

3. Aspettando i barbari

4. Vic Chessnutt

5. Dymaxion Song

6. La notte

7. Compound

8. Silvia Camagni

9. Il nemico avanza

10. Da dove sono stato

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Aspettando i barbari – Massimo Volume Una banda di cefali

Summary:

4,5

Voto


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Amore, ironia e cefalità.



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