Heartbeats
Les amours imaginaires
Canada, 2010
Regia: Xavier Dolan
Genere: sentimentale
Durata: 95 minuti.
Lingua originale: francese
Cast: Xavier Dolan, Monia Chokri, Niels Schneider, Anne Dorval, Louis Garrel
Sceneggiatura: Xavier Dolan
Fotografia: Stéphanie Anne Weber Biron
Montaggio: Xavier Dolan
Uscita nelle sale: da definire
Note: presentato al Festival di Cannes 2010 nella sezione “Un certain regard”
Mary e Francis sono amici per la pelle. Poi incontrano Nico: ragazzo bello e pieno di charme. Entrambi si innamorano dei suoi riccioli biondi e cercano di far tutto pur di piacergli e guadagnare un posto nel suo cuore.
“Non c’è niente di vero al mondo oltre all’amore folle.”
Citando Alfred De Musset Xavier Dolan comincia il suo film: l’amore è folle, irrazionale, annebbia la ragione. E i due protagonisti Francis e Mary lo sanno fin troppo bene. O meglio, lo sperimentano sulla propria pelle senza esserne consapevoli.
Nei suoi “amori immaginari” il giovane regista canadese mostra e analizza la natura spesso crudele dell’amore: dall’innamoramento fino alla rapida svolta verso l’ossessione e i meccanismi inconsapevoli che si innescano con la gelosia.
Nico è un vero Adone: bello, biondo, intelligente. È intellettuale, va al teatro, ama Audrey Hepburn e usa sempre paroloni nei suoi discorsi. Agli occhi dei due amici lui è l’uomo ideale e nonostante all’inizio entrambi dicano “No, non è il mio tipo” Francis e Mary cascano da subito nella “trappola”. La trappola dell’amore, quello immaginario. Immaginario perché ognuno dei due proietta i propri sogni e le proprie ambizioni nel cherubino dai riccioli biondi.
Questa sua aura innocente, questa sua ambivalenza e irraggiungibilità a tratti irritante intriga Francis e Mary. Nico li provoca, gioca con loro ma non conclude. E ogni scusa è buona per i due per guadagnare punti sull’altro: truccarsi, pettinarsi e vestirsi come James Dean o Audrey Hepburn, comprare regali, ma soprattutto mettere l’altro in cattiva luce agli occhi dell’amato. I due giovani non parlano mai apertamente dei loro mali d’amore ma li mostrano attraverso il loro corpo: mangiucchiandosi le unghie, fumando nervosamente. Dopo una gita in campagna all’apparenza tranquilla esplodono i sentimenti di gelosia e rivalità tra Francis e Mary violentemente, quasi come in un duello d’amore di vecchia maniera.
È molto facile identificarsi con i due protagonisti, il loro bisogno d’amore, le loro paure, insicurezze, reazioni. Ognuno di noi ha già incontrato almeno una volta un “Nico” nella sua vita, è stato ferito. E per confermare la teoria che Mary e Francis non sono gli unici, vengono inserite interviste ad anonimi, in stile reportage, che parlano delle loro disavventure sentimentali: virtuali, epistolari, a distanza.
Xavier Dolan è un piccolo grande genio. Piccolo di età, poiché ha girato Les amours imaginaires quando aveva soltanto 21 anni. Grande poiché di questo film è regista e uno degli attori protagonisti, ha scritto la sceneggiatura e i dialoghi, ha curato il montaggio e la scelta della musica e dei costumi. E per la sua età questo è davvero degno di nota.
I protagonisti sono perfetti nei loro ruoli: emozionano, divertono, commuovono. E poi sì che hanno stile: vestiti, pettinature, scarpe; sono curati in ogni minimo dettaglio, proprio come grandi i divi del cinema di un tempo.
Nel condurre la regia Dolan utilizza ripetutamente lo slow-motion, soprattutto per mettere in evidenza i momenti più salienti e mostrare ogni minimo dettaglio. E ci riesce bene. E spesso invece la camera è rapida, nervosa, frenetica, proprio come i protagonisti.
La colonna sonora è geniale: dalla musica classica di Bach o Wagner all’hip-hop old school degli House of Pain o la dance elettronica dei The Knife o Fever Ray. Per non parlare della splendida versione di Bang Bang di Dalida, che è un leit-motiv in tutto il film e accompagna le scene più belle in slow motion. E “bang bang” proprio perché è quello che fa Nico con i due ragazzi, spararli al cuore.
Un film davvero imperdibile per chi ha voglia di una riflessione lucida, autentica e intelligente sull’amore.
Carla De Felice
Heartbreaker, thats you!!!
Summary:




