Cefali imperdibili

Published on Settembre 28th, 2011 | by Carla De Felice

Carnage

 

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Regia: Roman Polanski

Genere: commedia/drammatico

Durata: 79 min

Lingua originale: inglese

Cast: Kate Winslet, Jodie Foster, Christoph Waltz, John C. Reilly

 

In seguito a una lite tra due bambini undicenni, i rispettivi genitori si incontrano per trovare una soluzione pacifica al problema.

“Ma chi gli ha chiesto di vomitare opinioni?”

Ci troviamo in un parco. Un gruppo di bambini discute. Improvvisamente uno colpisce l’altro con un bastone e lo ferisce. Subito dopo veniamo catapultati in un appartamento elegante. Una donna siede al computer e cerca di riassumere l’accaduto. Sono i genitori dei bambini, si sono incontrati per risolvere il problema in maniera civile:

– Zackary Cowen, di 11 anni, armato di un bastone.

– Armato?

– Michael, come si potrebbe dire? Meglio impugnava o che aveva un bastone?

– Aveva, sì.

Sono tutti moderati e sull’attenti:

Penelope Longstreet (Jodie Foster): madre della vittima, Ethan. È una donna colta, appassionata d’arte e dei problemi dell’Africa. Cerca di educare suo figlio secondo valori come moralità e rispetto. Suo marito Michael (John C. Reilly) è un uomo bonaccione, venditore di articoli casalinghi e sciacquoni per il bagno. All’apparenza vittima della moglie dominante. Nancy Cowen (Kate Winslet): madre dell’aggressore, Zachary. È un’operatrice finanziaria raffinata ed elegante. Donna timida e taciturna. Suo marito Alan (Christoph Waltz) è un avvocato senza scrupoli. È più impegnato a parlare al telefono che a sostenere una vera conversazione.

Dopo vari tentativi di svignarsela, i Cowen restano “incastrati” in una conversazione con caffè e torta di frutta, nel borghese salottino dei Longstreet, dove tutto è curato nei minimi dettagli, dai costosi libri d’arte sul tavolino al mazzo di tulipani da 20 dollari.

Tutto sembra sotto controllo finché la signora Cowen non ha un misterioso attacco di nausea – provocato dal dolce della signora Longstreet?- e la situazione precipita. I quattro esplodono, smascherandosi a vicenda e mostrando come gli adulti possano essere più infantili dei bambini. E ne escono di cotte e di crude: chi ha torto e chi ragione, chi è il carnefice, chi la vittima, moralità, frustrazioni, rapporti di coppia, scelte di vita.

 Tratto dallo spettacolo teatrale Il dio del massacro della regista francese Yasmina Reza (qui anche Co-sceneggiatrice), Carnage è un film scorrevole e avvolgente: dialoghi cattivi, incisivi e ricchi di sarcasmo, personaggi grotteschi. Ottime prove dei quattro attori, ognuno perfetto nel suo ruolo. Un Roman Polanski particolarmente in forma, che conferma di essere un Maestro (con la M maiuscola) sia di forma che di stile. Con solo quattro personaggi e un’unica location, il risultato è geniale. Un film che mette a nudo l’animo umano: ipocrita, intollerante, violento. Un ritratto spietato della società borghese che, sotto l’apparente perbenismo e i formalismi, non nasconde nient’altro che odio e ostilità. Ne nasce una vera e propria lotta che alle armi sostituisce le parole, mostrando come queste possano essere altrettanto taglienti e affilate.

Carla De Felice

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L'unico vero realista è il visionario.



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    • #Repost @ssimonadirosa with @get_repost・・・"Eravamo tutte esaltate e terrorizzate: si stavano avvicinando i mondiali ISI, la gara più importante dell'anno. Non capivo perché fosse così importante. Una vittoria non qualificava per nessun'altra competizione. Nessuna di noi sarebbe andata alle Olimpiadi. Eravamo solo prigioniere nel ciclo continuo del pattinaggio agonistico di medio livello."La recensione su @unabandadicefali, qui basti dire che questo mattone di 400 pagine si legge super velocemente (forse anche troppo) e racconta una deliziosa storia di formazione. Un primo passo per conoscere il talento di Tillie Walden anche in Italia 💙
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