La posta del cefalo – 6 marzo
Caro cefalo,
temo che mio marito sia gay: ogni sera mi chiama per dirmi che esce con i suoi amici, una volta una cena aziendale, un’altra volta una partita a calcetto, un’altra un torneo di biliardo… come posso fare?
Tua,
Ermenegilda.
Chi soffre per pene d’amore ha troppo tempo da spendere a pensare come soffrire.
Hai mai pensato piuttosto a un corso di uncinetto?
Tuo e senza dubbio etero,
il cefalo stranamore.
Caro cefalo stranamore,
sono Letizia, ho 32 anni e non ho mai avuto un uomo. Compenso la mia solitudine ingozzandomi di involtini di pollo. Sono diventata bravissima a prepararli. Li faccio con il prosciutto, l’emmental e la pancetta, su un letto di carote. A te piacciono gli involtini di pollo?
L’amore è la più diffusa e sopravvalutata forma di suggestione mentale inconsciamente autoindotta.
Il cibo, invece, è una certezza.
Tuo a pranzo o cena, come preferisci,
il cefalo stranamore.




