Musica

Published on Dicembre 13th, 2015 | by cefalo precario

Maximilian

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Maximilian – Max Gazzé. Universal Music Italia, 2015.

Qualche giorno fa ero ad un matrimonio di giovani amici e, come in ogni cerimonia che si rispetti, avevamo tutti delle scarpe scomode. Avevo provato a ignorare il dolore dei tacchi ma dopo un’oretta di pista da ballo proprio non ne potevo più.
Ad un certo punto il mio dj di fiducia ha messo un pezzo, QUEL PEZZO, ed io ho dimenticato i tacchi, il cerchio alla testa da prosecco ed i miei amici con una improbabile brillantina tra i capelli.
Il brano in questione era La vita com’è di Max Gazzè, e nulla, sono – siamo – partita a razzo. Improvvisamente non ero più a quel matrimonio, ma ballavo con lui – facendo quel movimento del video, sì proprio quello lì, dove mette una mano avanti e poi fa un passo indietro – e la brillantina, in questo caso, c’era comunque.

La canzone ha una musica travolgente e nel testo ci siamo ritrovati un po’ tutti perché tutti abbiamo avuto “un amore che fa per noi ma separatamente” che non vogliamo dimenticare. E tutti cantavano, anche quelli che hanno sempre criticato il fatto che lo ascoltassi da almeno quindici anni, a suon di “ma che musica ascolti, che palle sto Gazzè!”.
Inizialmente questo fatto che il ciclone Gazzè stesse coinvolgendo la massa un po’ mi infastidiva, ma poi, la cosa mi ha persino inorgoglita. Gazzè riesce a trovare – con il fratello Francesco, sodalizio oramai collaudato – parole vere, sia quando sono semplici che quando sono articolate, e, nello stesso tempo, immergere chi le ascolta in sogni paralleli di gusto surrealista/simbolista.

Il 30 ottobre è uscito Maximilian il suo nuovo album, ennesimo alter ego di sperimentazione. Roba che Battiato – o zio Franco, come ama chiamarlo lui! – non può che adottarlo come figlio “ad honorem”.
Non è facile per me scrivere qualcosa su di lui, perché so per certo che non riuscirò a dirvi tutto quello che vorrei dire. Chi conosce bene la musica di Max sa che il nostro vecchio Gazzè da sempre ama sperimentare con synt e basso e quelle sfumature anni ‘70/80; sa che riesce a raccontarti delle singole scene trovando sempre le parole giuste, scelte con sapienza e dettaglio. E anche stavolta non ci ha deluso!

Ho letto in giro che questo di Max è il cd dove ci svela l’anima più pop perché “dal 2013 è entrato nel girone della musica pop”. Non sono d’accordo!

Come ho detto prima, ora è conosciuto da più persone, però questo suo essere popolare ha radici ben più profonde.
Gazzè è un artista con la A maiuscola: oltre ad essere un grandissimo musicista, ha avuto un passato fatto di teatro, scrittura e amore per l’arte. Ultimamente ha avuto pure uno spazio radiofonico su Radio 2. Il suo essere pop ha quasi degli echi di pop art!

La sua musica ci racconta il suo mondo che molto spesso coincide con il nostro.

Maximilian è un album dove l’impronta Gazzè si percepiscono subito anche se ha un taglio più elettronico dei precedenti. La sua sembra essere una crescita musicale, una strada lineare dove la sperimentazione è continuata, si è evoluta, nel tempo. Il nostro cantautore, come di consueto, riesce poi a disegnarci sopra storie, figlie del suo mondo, come solo lui riesce a fare. Con i suoi occhi profondi ed ironici allo stesso tempo, con quella malinconia gioviale che appartiene solo a lui, con quella onestà che lo ha accompagnato anche nella splendida avventura conclusa da poco con gli amici di sempre Fabi e Silvestri.
Dunque, se volete goderne a pieno, non fermatevi a La vita com’è, ma lasciatevi accarezzare da Sul fiume o prendete il volo con Mille volte ancora. Ce n’è per tutti i gusti, come più vi aggrada.

Ora che lo avete scoperto anche voi questo fantastico Gazzè – persino il mio amico metallaro Lele – andate fino in fondo!

Ogni pezzo non sarà mai uguale all’altro; e se al primo ascolto non riesce a travolgervi come il singolo di partenza, insistete, perché Max è così, si fa scoprire piano piano, come il vino buono. E quando vi avrà convinto fino in fondo, sarà già pronto con un altro lavoro ricco di storie nuove, fatte di mondi fantastici molto simili al nostro ma carichi di bellezza e poesia, carichi di quel pudore che abbiamo perduto nel tempo, troppo impegnati nelle nostre vite fatte di plastica non sempre riciclabile.

Non ci resta adesso che aspettare il 31 dicembre, quando il nostro Max travolgerà Piazza del Plebiscito per il Capodanno, con quel passetto scanzonato che è solito avere quando imbraccia il suo basso, per farci vibrare l’anima come una carezza leggera ma data con passione.
Stavolta i tacchi li lascerò a casa, promesso!

Rita Alessandra Fusco

TRACKLIST

  • Mille Volte Ancora
  • Un Uomo Diverso
  • Sul Fiume
  • La Vita Com’è
  •  Nulla
  • Ti Sembra Normale
  • Disordine D’Aprile (feat. Tommaso Di Giulio)
  • In Breve
  • Teresa
  • Verso Un Altro Immenso Cielo

 

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