Libri

Published on Marzo 25th, 2016 | by Roberta Rega

Degenerati

o-DEGENERATI-570

Amleto De Silva, Degenerati. Liberaria, 2015.

“Nessuna dittatura può far passare senza stragi, pogrom e fucilazioni di massa il concetto per cui una cosa debilitante e frustrante come il faticare per vivere o per sopravvivere sia una cosa che vada addirittura guadagnata con fatica e sudore e umiliazioni.”

Quando ho letto questa frase, ho capito subito perché stavo continuando a leggere Degenerati – che all’inizio mi era sembrato lo sfogo di uno scrittore – di corsa e senza battute d’arresto, come se alla fine mi attendesse un epilogo da trama dickensiana.

Negli anni è sempre più diffuso l’equivoco che sia normale e soprattutto giusta la vita che facciamo, che passare una giornata in ufficio a faticare, magari impiegati in una attività che odiamo, sia non solo una fortuna, ma addirittura un privilegio. Ho ripensato a tutti gli stage e i corsi di formazione non retribuiti, alle ore in più che non venivano nemmeno alla lontana classificate come straordinario ma come un dovuto “attaccamento alla causa”, “dedizione”, “sacrificio” (per chi? A chi va questo mio sacrificio?); ho pensato a quanti si sentano ormai a proprio agio con questo status quo, al senso di appartenenza che il lavoro spesso dà, ai vuoti che riempie, ai valori che sovverte.

Amleto De Silva è incazzato come molti di noi, e come (alcuni di) noi la rabbia la filtra attraverso l’ironia, il gioco, facendosi scudo e armatura dei suoi riferimenti letterari e umani, romanzi e personaggi che rendono più lievi le vite, gli uffici, i mezzi pubblici, la immonda cena a portar via presa alla rosticceria sotto casa. Non è un mondo apocalittico quello che ci presenta in Degenerati: non c’è nulla di perduto in questo pamphlet scritto con occhio disilluso ma mai arreso, nemmeno lontanamente stanco o annoiato. È un mondo, al contrario, che invita a singolar tenzone, sfida a dare il meglio di sé, all’esercizio critico, a restare sognatori per scelta, come Cirano. È lui l’eroe drammaticamente contemporaneo di De Silva, un uomo che ha la perfetta visione d’insieme della realtà, del bene e del male, del valore e del vizio, dell’ingegno e della stupidità, ma sceglie il cuor suo. Sceglie di vivere secondo il proprio ordine interiore, senza piegarsi alla opportunità, né tantomeno alla sua stessa intelligenza. Ama una donnetta stupida, aiuta uno stolto, non fa carriera perché fedele a se stesso: questo, signori miei, è libero arbitrio, romanticismo, leggerezza (come Calvino insegna) allo stato puro. Con Cirano al nostro fianco, non potremo che sorridere di fronte a questi tempi duri, durissimi da digerire.

Roberta Rega

Twitter
Visit Us
Degenerati Roberta Rega

Summary:

3

Voto


Tags: , , , , ,


About the Author

"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"



Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla