Musica

Published on aprile 21st, 2018 | by Francesco Papadia

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David Byrne – American Utopia


Se c’è una cosa che mi mette in pace col mondo è la consapevolezza di poter ascoltare in qualunque momento David Byrne. C’è qualcosa di estremamente consolante nella sua voce, per questo i suoi dischi mi danno emozioni proustiane.
A marzo è uscito American Utopia, decimo album solista, intriso della proverbiale ironia a cui Byrne ci ha abituato, che guarda con naturale indifferenza il mondo che ci circonda senza mai perdere la speranza in un futuro migliore.
Insieme all’amico di sempre, Brian Eno, Byrne ha composto dieci tracce eleganti e sospese nel tempo, che  ci portano in una dimensione lontana, per guardare dall’alto il mondo e decidere se abbracciarlo o pisciarci sopra come farebbe un cane.
Byrne analizza il quotidiano, fatto di comunicazione continua, di routine familiari, di realtà suburbane molto care all’immaginario che gli Stati Uniti hanno sempre cercato di trasmettere al resto del pianeta.
American Utopia è un disco che si può ascoltare tutto d’un fiato, leggero e allo stesso tempo denso. Mantenendo intatte le sonorità, Byrne ha costruito un disco solido, che può permettersi di essere dissonante o abbracciare l’elettronica quando serve.
Ne è un esempio I dance like this, dove il delicato pianoforte viene letteralmente segato in due dal ritornello robotico e martellante.
Every day is a miracle è la canzone che racchiude la filosofia generale del disco. Solo Byrne poteva riuscire a coniugare in un’unica canzone divinità, massimi sistemi e pollame.

Il distacco animale sui grandi problemi del mondo lo troviamo anche nella morbida Dog’s mind. This is that vede la collaborazione di Daniel Lupatin (Onethrix Point Never), che ha dato al pezzo una struttura che ricorda molto (e per fortuna) il mai abbastanza compianto David Bowie.
David Byrne ha avuto anche il tempo di regalare due pezzi per i nostalgici, It’s not dark in here ed Everybody’s coming to my house risentono molto dell’effetto Talking Heads ma credo che la cosa non dispiaccia a nessuno.


David Byrne non si è smentito neanche stavolta, ha confezionato un album di alto livello, in grado di farci ridere di noi stessi, perché mai come in questo momento una risata potrebbe salvarci la vita.

Tracklist:

1. I dance like this
2. Gasoline and dirty sheets
3. Every day is a miracle
4. Dog’s mind
5. This is that
6. It’s not dark up here
7. Bullet
8. Doing the right thing
9. Everybody’s coming to my house
10. Here

 

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