Recensioni Too Old To Die Young

Published on Luglio 10th, 2019 | by Francesco Papadia

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Di sputi, luci al neon e vendetta – Too Old To Die Young

Titolo: Too Old To Die Young

Ideatori: Ed Brubaker, Nicolas Winding Refn

Regia: Nicolas Winding Refn

Genere: thriller, poliziesco, drammatico, noir

Durata: 90′

Lingua originale: inglese/spagnolo

Stagioni: 1

Episodi: 10

Cast: Miles Teller, John Hawkes, Jena Malone, Augusto Aguilera
Cristina Rodlo

Distribuzione: Prime Video

Prima Tv: 14 giugno 2019


Too old to die young è la serie, firmata Prime Video, che porta alla regia sul piccolo schermo Nicolas Winding Refn. Per chi non conoscesse le opere cinematografiche di Refn, sappiate che ci troviamo di fronte a un regista che da sempre ama tirare la corda. I film di Refn dividono, fanno parlare, creano polemiche e Too old to die young non fa eccezione, perché è una serie estrema, violenta, esplicita e disturbata. Vi ho incuriosito?

La serie ha tre  linee narrative principali, che chiamerò “linea americana”, “linea Jena Malone” e “linea messicana”. Protagonista di quella americana è Martin Jones, l’inespressivo (funzionale) Miles Teller. Martin è un poliziotto che sputa, a ogni occasione. Durante una pattuglia notturna vede morire il suo compagno Larry e le conseguenze del tragico evento metteranno in moto una spirale di violenza e vendetta inimmaginabile. Perché Martin non è un poliziotto qualunque e, invece di occuparsi del caso, chiede al gangster Damian, il carismatico Babs Olusanmokun, di aiutarlo. Damian gli rivela l’identità dell’assassino: Jesus, figlio di Magdalena, regina del cartello messicano uccisa proprio da Martin e Larry. Poiché Damian è stato pesantemente danneggiato dallʼomicidio di Magdalena, costringerà Martin a diventare un suo sicario.

La vita di Martin verrà però sconvolta dallʼincontro con Diana e Viggo. Diana, interpretata da Jena Malone, è una guaritrice che dà aiuto spirituale alle vittime di stupri e violenze, Viggo è il suo braccio armato, un ex agente dellʼFBI che ha deciso di epurare il mondo dal male. Martin, Diana e Viggo fanno parte della “linea Jena Malone”, attrice che Refn sa spingere oltre i limiti estremi della recitazione (vd. The Neon Demon).

La “linea messicana” vede invece protagonista Jesus che, scappato in Messico dopo aver ucciso Larry, ritrova le sue origini grazie a Yaritza, una misteriosa e pericolosissima donna che sostiene di essere la Sacerdotessa della Morte.

La coppia del secolo

Ho voluto dividere le tre linee narrative perché all’interno della serie sono girate in modo completamente diverso.

La “linea americana” ha i toni e il ritmo di un poliziesco, tante scene in notturna in cui l’illuminazione alterna luci al neon e lampioni stradali. Refn dà a questa linea una pennellata di grottesco, troverete il più bel dipartimento omicidi che abbiate mai visto. I riferimenti stilistici ed estetici ci portano a David Lynch, e ogni inquadratura di Too Old To Die Young sembra gridarlo. Miles Teller parla come Elvis e sa trasmettere con la sua inespressività il vuoto che Martin cerca di colmare con la violenza.

La “linea Jena Malone” è la parte più action, per modo di dire, ma anche quella più spirituale e politica. Diana e Viggo sono i personaggi che influenzano la morale della serie, cosa è giusto, cosa è sbagliato. Allo spettatore non resta che schierarsi, i messaggi lanciati non sono mai ambigui, anzi, qui Refn calca un poʼ troppo la mano e la retorica vince sulla genuinità del messaggio.

La “linea messicana” è quella che metterà a dura prova lo spettatore. La serie ha un ritmo lento (parliamo di inquadrature che superano i quaranta secondi) e questa parte, in special modo, viaggia col freno a mano tirato. Il Messico di Refn è lento e soporoso, i piani sequenza, ma anche i campi, sembrano girati al rallentatore. Jesus, Yaritza e Miguel, cugino di Jesus e nuovo re dei Narcos, sono tre schegge impazzite nel torpore chicano. Partirà tutto con il viaggio di Jesus alla ricerca di sé e diventerà un vero e proprio bagno di sangue, morte e tortura.

Jesus e Yaritza sono demoni distruttori, mossi da motivazioni inquietanti. Se lʼattrice Cristina Rodlo è perfetta nel suo ruolo di sacerdotessa ambigua e pericolosa, Augusto Aguilera, che veste i panni di Jesus, è tutto corpo. Il bellissimo attore delega al fisico la recitazione: funziona, però dovrete farvi andar bene la costante duckface che male si addice a un temibile narcotrafficante.

Se l’America è Lynch, il Messico è Jodorowsky. Refn omaggia l’amico franco-cileno in più di un modo. Sia nell’estetica barocca e dai colori accesissimi sia per il continuo rimando ai tarocchi e al loro significato. Ogni puntata della serie ha nel titolo un Arcano Maggiore di riferimento, sta allo spettatore studiare e trovare i significati espliciti e impliciti.

Too Old To Die Young è fatta di suoni, piacevole da ascoltare, non solo per la colonna sonora a volte synthwave a volte orchestrale, ma soprattutto per il montaggio sonoro. La serie enfatizza tutti i suoni ambientali e quelli particolari come le meccaniche delle armi, gli spari, i fruscii delle lenzuola. Una vera festa per le orecchie. Viene enfatizzato anche il silenzio, le battute non sono mai serrate, anche alla domanda più semplice la risposta arriverà dopo lunghe pause.

Nicolas Winding Refn ha girato una serie densa, magmatica, ambiziosa e impegnativa. Qualitativamente la metto, senza alcun timore, al di sopra di alcuni suoi film. Too Old To Die Young sfinisce lo spettatore, ogni puntata è un nuovo mattone da portare in braccio, se però conoscete il cinema di Refn potreste essere più preparati di altri al ritmo e alle scene disturbanti e brutali a cui il regista danese ci ha abituati. Non fatevi spaventare né dalla lunghezza degli episodi (praticamente dei film), né dalla lentezza del girato, perché saranno proprio loro a farvi entrare fino al collo in un mondo di angosce, vuoto cosmico e vendetta su tutto e tutti.
Nessuno è al sicuro.

Perché vedere Too Old To Die Young?
– Perché  sono orfano di Twin Peaks.
– Perché a casa ho una vetrinetta per le armi.
– Perché me l’ha detto la carta dell’Impiccato.

Perché non vedere Too Old To Die Young?
– Perché ho trovato lento Mad Max Fury Road.
– Perché i narcotrafficanti hanno stufato.
– Perché la Sacerdotessa della Morte me la sogno la notte.

Francesco Papadia

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