Quasi una storia d’eroi, l’esordio noir di Ettore Gula
Quasi una storia d’eroi è il graphic novel d’esordio come autore unico del fumettista Ettore Gula, pubblicato a settembre dalla casa editrice Neo edizioni nella collana Cromo.

Ettore Gula, Quasi una storia d’eroi, Neo edizioni, collana Cromo. PP 304, € 23,00
La storia
Siamo nella periferia di una grande città, di quelle grigie fatte solo di cemento e palazzoni. In uno di questi edifici vive Ugo, un ragazzo dal carattere riservato e taciturno. Ugo divide la casa con sua madre, una donna anziana, autoritaria e dispotica che non può fare a meno delle sue cure eppure continua a umiliarlo e sottometterlo. Sullo stesso piano vive Erika, una giovane madre vittima di una relazione tossica con Franco, un criminale da quattro soldi con cui litiga troppo spesso. Ugo è segretamente innamorato di Erika, che lo conosce a stento, e ogni notte, mentre tutti dormono, entra di nascosto nell’appartamento di Erika e Franco, osserva la donna dormire e ruba un piccolo ricordino che conserva con cura a casa sua.

Le apparenze ingannano
Sfogliando il fumetto di Ettore Gula e ammirando il tratto rotondo e morbido dell’autore, potreste illudervi e credere che si tratti di una storia – perché no – anche a tratti romantica. Ma le apparenze ingannano e dietro quel tratto delicato si nasconde una storia bella tosta. Questo contrasto tra la delicatezza dei disegni e la crudezza della storia è uno degli aspetti che mi ha colpito di più. L’autore è molto bravo a indorare la pillola con i suoi disegni mentre la scelta della palette cromatica, che comprende soltanto il bianco, il nero e il pervinca, evidenzia il lato più drammatico della storia.

Una storia di silenzi
I personaggi del fumetto di Ettore Gula sono taciturni e di poche parole. I dialoghi sono ridotti all’osso e ci sono scene che presentano appena qualche suono, altre in cui rumori e voci sono totalmente assenti. I protagonisti comunicano ed esprimono i propri desideri e stati d’animo attraverso i volti, le espressioni e i silenzi. Ed è proprio questo silenzio perturbante che fa da padrone alla storia che esalta il senso di inquietudine che la pervade.

(Quasi) eroi
Tutti i personaggi della storia presentano un lato oscuro e ambiguo nonostante le apparenze. Non c’è posto per la generosità o l’amore per il prossimo, e ciascun personaggio, anche se in modi diversi, pensa in fondo soltanto a se stesso o ai propri fini, anche quando sembra mostrare solidarietà o empatia. Basti pensare al protagonista Ugo, che dovrebbe in qualche modo suscitare pena, ma che in realtà vediamo già dalle prime pagine intrufolarsi di nascosto in una casa senza permesso.
Ultimo capitolo
Quasi una storia di eroi è dunque un misto tra racconto noir e crime in cui dominano il silenzio, l’inquietudine e l’ambiguità. È una storia crudele che spiazza e confonde continuamente il lettore. Una storia costruita benissimo, con una struttura quasi cinematografica, in cui non esistono confini tra il bene e il male, anzi è lo stesso autore a metterli costantemente in discussione.
Carla De Felice



