180 gr, il mercato che suona
Nella New York dei primi anni Settanta, in un appartamento al 647 della Broadway che ha soffitti vertiginosi e pavimenti in legno accoglienti, vive un giovane di origini italiane. David Mancuso, così si chiama quel ragazzo, si è trasferito lì da non molto, portando con sé solo poche cose. In testa ha un chiodo fisso: la musica. Ispirandosi alla tradizione “nera” dei rent parties, comincia a organizzare delle feste private: Love Saves The Day, questo il nome che ha pensato per i suoi eventi. Da quelle feste a invito nascerà la leggenda del Loft. Mancuso seleziona i suoi vinili di dance, funk e soul, divenendo di fatto uno dei primi dj della storia. Nel suo club-appartamento nulla è lasciato al caso: la disposizione degli altoparlanti risponde a precise leggi acustiche, la diffusione del suono è calibrata, le puntine dei giradischi Ar sono fatte su misura da una fonderia giapponese. Un’attenzione “maniacale” per la qualità del suono unita al forte desiderio di condivisione della musica.
Alcuni degli ingredienti che, molti anni dopo e a migliaia di chilometri di distanza, ritroviamo in 180 gr, progetto itinerante ideato da Enzino Iannece aka N-zino (dj salernitano che vanta oltre 20 anni di esperienza) con la collaborazione dell’agenzia aboutlab.
L’elemento d’innovazione è la volontà precisa di far uscire la musica dance fuori dal contesto abituale dei club (e della vita notturna), portandola in uno dei luoghi simbolo del dinamismo e dell’interazione all’aria aperta: il mercato rionale. I dj set, infatti, vengono organizzati in pieno giorno, con la consolle “mimetizzata” tra cassette di frutta e verdura, a pochi metri dai banchi dove gli ambulanti “urlano” le loro offerte.
Nell’epoca del digitale, l’idea è quella di difendere la cultura del vinile (180 grammi è il peso standard di un disco fabbricato artigianalmente) valorizzando la purezza del suono di attrezzature analogiche come giradischi e rotary mixer (quello che per intenderci usava Larry Levan al Paradise Garage di New York), e promuovendo al tempo stesso la qualità e la genuinità dei prodotti alimentari a chilometro zero.
Il territorio di riferimento è quello campano: i primi showcase sono stati organizzati a Salerno, nei mercati di Pastena e del Torrione, e in quello di Ortobello ad Avellino, anche se l’obiettivo è quello di portare il format in giro per l’Italia.
I live vengono ripresi e i video diffusi sul canale youtube e sui social. Ad alternarsi alla consolle, oltre a N-zino, diversi nomi storici della club-culture locale e nazionale, artisti eclettici come Fabrizio Mammarella, Francisco, Fabio Della Torre, Tonico 70, Dj Rocca, Paco S e Genny G, oltre a dj emergenti come Okee Ru e Nu Guinea. Le sonorità proposte spaziano dalla techno di Detroit più morbida degli anni Novanta alla soulful house di Chicago, spingendosi fino al funk e alla disco music. Stili diversi che hanno come comun denominatore la qualità della ricerca e il desiderio di sperimentazione. Lo stesso che troviamo in ognuno dei 180 grammi di questo ambizioso progetto: Music saves the day!
Paolo Guazzo






