Grande Nazione – Litfiba

Litfiba, Grande Nazione, Sony
A 13 anni di distanza dallo scioglimento, e a nove anni dalla canzone appello di Elio e le Storie Tese, i Litfiba tornano insieme con un nuovo album di canzoni inedite, Grande Nazione. Ebbene sì, Piero e Ghigo hanno fatto pace e ripartono dal punto esatto in cui si erano lasciati. Diciamolo subito, l’album, salvo qualche raro passaggio appena sufficiente (La mia valigia), è bruttarello. Chi si aspettava dopo 13 anni un Desaparecido o un Terremoto non può che rimanere deluso. Perché questo nuovo disco è la giusta prosecuzione del percorso tracciato dagli album più loffi dei Litfiba, Infinito e Mondi Sommersi. Eppure, l’intenzione è di quelle che fanno sperare bene, ma i tempi di Maudit sono lontanissimi. E così la lunga invettiva contro la classe politica e la società in generale cade inesorabilmente in un qualunquismo duro e puro. Emblematico, in tal senso, è il brano Tutti buoni. Cito fedelmente: “Tutti bravi tutti buoni ma solo in tempo di elezioni tutti belli generosi narcisisti e un po’ mafiosi tutti tu… tutti tu! tutti tu… tutti tu… tutti tu! Male mi male mi tutti tutti tutti male minore”. Cioè… capite?
L’uomo medio da bar avrebbe fatto di meglio. Con questo ultimo lavoro, Piero Pelù e Ghigo Renzulli entrano di diritto, insieme a Pino Daniele di Un gelato all’Equatore, nella categoria di quelli che ci hanno fatto sognare e che oggi sognano di farci sognare ancora, come abbiamo sognato un tempo, ma non ci riescono. E qui nascono una serie di domande ancora senza risposta:
Dove sono finiti i Litfiba che ci regalavano orizzonti di dark anglosassone?
Dove sono finiti i Litfiba dalle liriche poeticamente brutali e ribelli: “Eva ballava sul fuoco, profumo di sesso attorno a sé…”?
Dove sono finiti i Litfiba di Terremoto?
Dove sono finiti i Litfiba, punto?
Perché Piero ti si è cambiato il corpo nella forma e nel colore?
Piero, perché? (Scritta che ancora imbratta il muro della vecchia saletta di Firenze, lasciata dai piccoli cefali crescono anni or sono).
Nell’attesa di risposte convincenti alle nostre domande, non ci resta che rinnovare l’appello: Piero, fai la pace con Pelù.
Fabio D’Angelo
TRACKLIST
1. Fiesta tosta
2. Squalo
3. Elettrica
4. Tra te e me
5. Tutti buoni
6. Luna dark
7. Anarcoide
8. Grande Nazione
9. Brado
10. La mia valigia
Summary:



