Senza fine
Regia: Roberto Cuzzillo
Durata: 75 minuti
Genere: drammatico/GLBT
Sceneggiatura: Roberto Cuzzillo
Cast: Irene Vivaldi, Cristina Serafini, Margherita Fumero, Simona Nasi
Uscita nelle sale: 27 maggio 2011.
È la storia d’amore tra due donne che si traduce nel desiderio di avere un figlio. I desideri però sono come i sogni: finiscono sul più bello.
Su consiglio di un cefalo ho visto Senza Fine.
Lo zoom di Cuzzillo entra ed esce dalle facce della gente come chi scopre per la prima volta come si fa l’amore. Come chi si intromette spudoratamente nella vita delle persone, nei loro letti, nella doccia, sotto le ascelle, in bocca nell’alito di fumo, nei capelli bagnati l’attimo prima che si opacizzino di routine, nei reggiseni, nel buio di una stanza volutamente lasciata in penombra, nelle lacrime, nei baci, nella camicia bianca per andare a lavoro, nell’ansia che gonfia la sala d’aspetto del medico, nel parco che illumina di verde il grigio della città, nei pensieri accompagnati dalla vista del lungo fiume, nei desideri irrealizzabili, negli sguardi tra madre e figlia.
E così ho visto, ma ho visto troppo. I pori della gente da vicino sono dei gran buchi neri. Perché certe cose non le puoi vedere da lontano: da vicino o niente. La telecamera sbatte contro i musi e contro le urla di situazioni troppo intime per essere riprese. Troppo reali per essere raccontate. E, come in un acquario, anche le parole tacciono laddove solo le immagini bastano. Solo sbattere contro la vita basta: niente parole, niente sguardi d’insieme. Dettagli allargati che fan venire il mal di testa. Dettagli di vita che urlano da soli. Dettagli che puoi capire davvero solo se ci entri dentro. È questo che fa il regista: zooma la realtà fino a sbatterci dentro, come chi per la prima volta ha capito quanto fa male fare l’amore.
Voto: 6.5




