Quando siete felici fateci caso
Quando le cose vanno bene per diversi giorni di fila è un incidente esilarante.
Avete presente il giorno della laurea, quando al momento del brindisi, il massimo che possiamo aspettarci è il discorso imbarazzante di uno zio che ha alzato troppo il gomito?
Ecco, ai laureati americani va notevolmente meglio: una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica, tiene per loro il commencement speech ovvero il discorso di fine anno.
Durante questi discorsi c’è chi racconta loro di pesci che si chiedono cosa sia l’acqua (vi straconsiglio di leggere Questa è l’acqua di DFW) e altri, come Vonnegut, spiegano che l’unica regola per stare al mondo è di ” essere buoni, cazzo!”
Questo libricino, pubblicato da quei geni della Minimum fax, raccoglie nove discorsi tenuti da Vonnegut nelle università americane, nove divertenti discorsi che esortano il lettore a godersi la vita.
Il titolo originale, If This Isn’t Nice, What Is? Letteralmente: Cosa c’è di più bello di questo? prende spunto da un’esperienza di vita dell’autore, trasformandosi nell’insegnamento più importante per il lettore e l’ascoltatore:
Mio zio Alex Vonnegut, un assicuratore che abitava al 5033 di North Pennsylvania Street, mi ha insegnato qualcosa di molto importante. Diceva che quando le cose stanno andando a gonfie vele bisogna rendersene conto. Parlava di occasioni molto semplici, non di grandi trionfi. Bere un bicchiere di limonata all’ombra di un albero, magari, o sentire il profumo di una panetteria, o andare a pesca, o sentire la musica che esce da una sala da concerti standosene fuori al buio, oppure, oserei dire, l’attimo dopo un bacio. Mi diceva che era importante, in quei momenti, dire ad alta voce: «Cosa c’è di più bello di questo?».
Vonnegut esorta gli studenti a prendere il meglio della vita, ad assaporarla giorno dopo giorno, ad “amare tutti coloro che sono a portata di amore”.
Non vi aspettate però un libro buonista, una sorta di vademecum per boy-scout troppo cresciuti. Non mancano attacchi alla società moderna, al capitalismo che conduce l’essere umano all’isolamento, impedendo lo sviluppo e la crescita del senso di comunità: un marito, una moglie e qualche figlio non fanno una famiglia, così come una Diet Pepsi e tre Oreo non fanno una colazione.
In questi nove racconti c’è tutto lo stile, ironico e dissacrante, del Vonnegut che conosciamo e se non avete letto ancora nulla di quest’autore, vi sentirete in dovere di rimediare.
Inutile dirvi che consiglio questa lettura, a prima vista leggera e banale, che vi renderà inconsapevolmente più felici pagina dopo pagina. Il libro è piccolo, la copertina è adatta da portare in spiaggia e tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi quanto sia bello essere felici.
” Quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta: “Cosa c’è di più bello di questo?”.
Fatene il vostro motto: “Cosa c’è di più bello di questo?”.
Insomma, quando siete felici, fateci caso…
Flavia Peluso
Voto
Summary: Quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta: "Cosa c'è di più bello di questo?".




