Cefali TFF no image

Published on Novembre 30th, 2011 | by Carla De Felice

TFF II giorno, sabato 26 novembre (C)

Sveglia e buona notizia (che con il festival c’entra poco)… ho il biglietto per i Radiohead a Berlino:)

Chiusa queste breve parentesi possiamo cominciare….

ore 12:50 arrivo presto alla biglietteria di Via Reposi, e stranamente non c’è nessuno! Ritiro i miei biglietti per domani con calma e mi fumo una bella sigaretta, godendomi la spledida atmosfera che si respira fuori il Reposi. Comincio a mettermi in fila per la sala 3 e MONEYBALL di Bennet Miller, tempo 10 minuti e si crea il panico… Una fila infinita, davvero!

13:35: sono tra le prime ad entrare, ed accorrono fiumi di gente in questa sala che puo contenere piu’ di 500 spettatori.

Grande applauso per un film davvero carino… Un film americano si’, ma divertente e triste allo stesso tempo! Un film sullo sport (il baseball) dove i veri protagonisti sono il coraggio e la forza di portare avanti le proprie scelte. Un general manager di una squadra americana di baseball un po’ povera decide di adottare una tecnica statistica suggeritagli da un giovane neolaureato in economia. Una squadra all’apparenza perdente nonostante le difficolta’ sapra’ riservare grandi sorprese. Un film che dimostra come le vere vittorie non sono quelle di una sola partita, ma quelle che restano nel tempo!Voto: 7 1/2

16:55: Al Cinema Massimo c’e’ un’atmosfera un po’ tesa… una sala e’ piena e spettatori provvisti di biglietto non possono piu’ entrare. Dopo varie discussioni riceveranno in omaggio un biglietto per la Sala 1 (dove vado io)… ne varra’ la pena?

Entro nella sala 1, per vedere l’ILLUSION COMIQUE di Mathieu Amalrich… C’e’ poca gente, ma va bene cosi’.

Quasi nessuno in sala ha applaudito (neanche io). Si tratta di un adattamento in chiave moderna della commedia de L’ILLUSION COMIQUE di Corneille.

Un padre riceve dei documenti sul figlio scomparso e un concierge di un albergo gli mostra cosa e’ accaduto in questi dieci anni: amori, gelosie, tradimenti, giochi di potere, assassinii. Il tentativo e’ da apprezzare, molte idee davvero originali ma il risultato nel complesso e’ alquanto deludente. Il finale mi ha confusa ancora di piu’. Voto: 6-

Ma la vera attesa della giornata per me e’ Werner Herzog, e il momento si avvicina…

ore 21:10: arrivo al cinema Reposi, non c’e’ molta gente, e allora una mia amica mi convince a prendere un caffe’. Al nostro ritorno la fila si e’ triplicata… E quando stiamo per entrare al cinema facciamo un incontro inatteso: Nanni Moretti in compagnia di una misteriosa bionda! Dopo un breve pedinamento arriva un responsabile del TFF che gli chiede cosa voglia vedere. La sua risposta e’: “Vorrei vedere il film di Werner HHHHerzog”. Tutti possiamo immaginare il suo tono di voce.

Entriamo nella sala pienissima, e dopo una breve introduzione si comincia. Werner Herzog ha scritto una lettera al TFF scusandosi della sua assenza e ringraziando la citta’ di Torino e il festival e scrive: “Questo e’ uno dei miei film piu’ intensi, sia io che il responsabile del montaggio abbiamo ricominciato a fumare”!

E che film… Werner Herzog non si smentisce mai. Un documentario lucido, imparziale. Herzog racconta di un argomento cosi’ delicato come la pena di morte, ma lo fa in maniera autentica… Intervista numerose persone, ma con discrezione, senza mai essere invadente. E’ il risultato e’ davvero eccezionale!Complimentoni (ma stiamo parlando di Werner Herzog) Voto: 8 1/2

Adesso sono stanca morta e sto per crollare, domani la mia giornata cinematografica comincera’ con la sveglia alle 7, percio’ perdonate gli errori…

 

 

 

 

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L'unico vero realista è il visionario.



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