Cefali TFF no image

Published on Dicembre 3rd, 2011 | by Mariangela

TFF ULTIMO giorno, sabato 3 dicembre (M)

La sveglia stamattina è triste, sembra che mi dica alzati che è l’ultimo giorno. Ma restare a letto e ignorarla non cambia lo stato delle cose. Il TFF oggi mi saluta con gli ultimi due film della lista, ALBERT NOBBS di Rodrigo García (USA) e il film documentario di Martin Scorsese GEORGE HARRISON. Living in the material world. La fila per il primo sembra interminabile e dire che siamo lì con un’ora di anticipo. Dopo una lunga attesa schiacciate tra gente infastidita dal disagio, riusciamo ad entrare nella sala 1 del Reposi.

 

http://www.youtube.com/watch?v=ini59bYhaUY

 

Film di chiusura del TFF e direi meritatamente. Sarà che ho sempre subito un po’ il fascino di film del genere, in costume, ambientati nella vecchia Inghilterra, con quelle storie un po’ tristi alla Mark Twain, alla Dickens. Mr. Albert Nobbs è una persona delicata, posata, che svolge con silenziosa meticolosità il suo lavoro di cameriere presso il Morrison’s Hotel di Dublino. Eppure ha un segreto difficile da nascondere, una semplice lettera che cambia drasticamente una persona: Mr. Nobbs in realtà è Mrs. Nobbs. In un periodo storico come il nostro, tra crisi economiche e disoccupazione, il regista sceglie un tema che, per quanto celato dal costume dell’epoca e dal peso di un secolo radicalmente diverso, sembra quasi attuale. Scegliere di perdere per sempre la propria identità, vivendo una vita a dir poco mortificante pur di poter lavorare e magari riuscire addirittura a realizzare un sogno. Glenn Close è meravigliosa e un’attrice davvero superlativa in questo ruolo complesso, riuscendo a creare sul suo volto una sorta di maschera, così impassibile, ferma, quasi inespressiva, eppure dolce, gentile. Un film che consiglierei per la prossima uscita nelle sale, anche se di certo non un capolavoro.

 

 

 

Lo ricordo benissimo il giorno in cui George Harrison si spense. Ricordo la notizia al telegiornale al mio ritorno da scuola, ricordo che mi si chiuse lo stomaco e non riuscii a mangiare più. Ricordo la poesia scritta per lui sul mio diario, Ode allo scarafaggio, che conservo ancora in un vecchio quaderno. Questo film per me era imperdibile nonostante la durata estrema: 308 minuti. Tantissimi filmati inediti, fotografie mai viste e impossibili da trovare e interviste di tutte le persone a lui più vicine. Paul McCartney, Ringo Starr, Eric Clapton giusto per citarne alcuni. Scorsese sceglie di suddividerlo in due parti che si ritmano seguendo quella che è stata la vita di George Harrison. Forse è scontato dire che la prima quella che racconta la sua adolescenza, i Beatles fino al loro scioglimento, è la più movimentata delle due, quella più bella anche registicamente forse. La seconda mostra il suo percorso solitario, il suo misticismo, il suo credo e la vita che a poco a poco si fa meno caotica, fino a spegnersi. Trovo sia vera l’osservazione di Carla, che potrebbe benissimo essere chiunque altro il regista: Scorsese non è riconoscibile dietro la telecamera o il montaggio, come per esempio lo è Herzog in Into the abyss. Eppure poteva essere davvero una grande opportunità per creare un lavoro artistico più complesso, data l’abbondanza di materiale che il regista aveva a disposizione. Nonostante questo, il mio attaccamento sentimentale all’argomento ha la meglio e mi fa dire senza ripensamenti che è stato davvero bello immergersi per 3 ore e mezza in questo film, scoprire aneddoti che non conoscevo, guardare l’artista in un’ottica nuova e più profonda, tanto che alla fine quando appaiono i titoli di coda e le persone in sala applaudono, quasi penso… ma come, è già finito?

 

TFF, ci siamo tanto amati e ora dobbiamo abbandonarci così? 🙁

Facebook
Facebook
Google+
Google+
https://www.bandadicefali.it/2011/12/03/tff-ultimo-giorno-sabato-3-dicembre-m/
Instagram
Twitter
Visit Us
LinkedIn
RSS
Follow by Email

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,


About the Author



Back to Top ↑
  • Iscriviti alla nostra Newsletter

    Privacy Policy
  • Seguici su facebook!

  • #unabandadicefali su instagram

    • Prima di iniziare Genesi 3.0, l’ultimo romanzo di Angelo Calvisi pubblicato da Neo Edizioni, è giusto sapere che può succedere di imbattersi nella morte immotivata di innocenti, in scene di sesso con animali, di guerra, distruzione, amputazioni, onanismo, ferocia religiosa. Ma ormai siamo lettori adulti e vaccinati...#unabandadicefali #leggeresempre #bellochilegge #librisulibri #editoriaindipendente #neoedizioni #libribelli #consiglidilettura #instabook #instalibri #amoridicarta #leggere #libri
    • Metti uno #streetcefalo a #ginevra #unabandadicefali #instatravel #igerssvizzera
  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • BBB (Book Bloggers Blabberling)

    BBB (Book Bloggers Blabberling)
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie policy