La guarigione – Veronica Marchi

VERONICA MARCHI- LA GUARIGIONE (Cabezon Records, 2012)
Ho sempre amato i dischi circolari, quelli che sin dal primo istante scavano dentro e tratteggiano un sentire che ti porterai dentro, al riparo dalle intrusioni, e nasconderai nella parte più remota e fuggente dell’indole.
Ho sempre amato le voci che trasudano verità, capaci di emanare un odore e un sapore come un continuo fremere dal fondo, una costante decostruzione della quotidianità e dei secondi.
Ho sempre ammirato l’umiltà e la capacità di essere universalmente riconosciuti parlando una lingua facile e silenziosa, rifuggendo i piedistalli freddi e rancorosi, per lasciare spazio alla spiazzante forza vitale.
In questi giorni mi capita, spesso, di ripensare a tutto questo e riascoltare senza tregua La guarigione di Veronica Marchi: come un freddo pezzo di plexiglas possa, di colpo, divenire così vivo e rivelatore resta ancora un mistero, ma la guarigione di Veronica cela, tra le sue trame, qualcosa di mistico e terapeutico.
La circolarità lascia sconvolti sin dal primo ascolto: un incipit riflessivo e chiuso tra quattro mura lascia spazio alla scoperta delle cose, alla presa di coscienza, all’avanzare della luce che rischiara e rivela l’autenticità delle atmosfere e dei passati prossimi o remoti. Veronica si racconta sino ad arrivare all’ultimo atto della nostra semplice commedia quotidiana, che si apre e si regala alla vita, ai colori, al profumo dei primi giorni che precedono la primavera, alla felicità quasi infantile di chi impara a chiamare le cose per nome e sigla ricordi che porterà con sé lungo il viaggio, fondamenta di un nuovo futuro, di un nuovo modo di sentire dopo un processo di naturale eliminazione.
Il terzo disco di Veronica rappresenta quello che in Italia tutti cercano di fare affannosamente, lei ci riesce con una grazia che lascia senza fiato: non ha bisogno di proclami, d’involucri fuorvianti, di megalomania o ermetismo da discount, lascia trasudare le sue mani e la sua voce di un incontenibile fluire di emozioni e lo fa come lo farebbe un mostro sacro.
Non ha paura, Veronica, e con la sua docile verità disarmante riesce a sconfiggere tutti i demoni.
Giuseppe Gioia
Voto: 9
Tracklist
1. Passanti distratti
2. Così come mi vedi
3. La guarigione
4. Tempo
5. Acqua
6. Solo un incubo
7. La simbiosi ha il passo di un gatto
8. Piedi nudi
9. La passeggiata



