Sweet Silence – Barbara Morgenstern

Barbara Morgenstern non ha bisogno di grandi presentazioni: tedesca e una delle artiste più talentuose della scena elettronica internazionale. Finalmente è ritornata con un nuovo album: Sweet Silence. Titolo più che paradossale, visto che l’album è tutt’altro che silenzioso. Tredici splendide tracce che dimostrano la sorprendente riscoperta della Morgenstern per la musica elettronica.
Nonostante i suoi quarantuno anni, l’artista berlinese ha creato un piccolo gioiellino, inaspettato soprattutto perché molto diverso dai suoi precedenti. E non soltanto perché è il primo album interamente cantato in lingua inglese.
Sweet Silence è un disco brioso, frizzante, estivo. Uno dei suoi dischi più pop.
La sua voce è come sempre calda e ricercata, e viene accompagnata da testi espressivi e vari, melodie dinamiche e vivaci e sonorità sperimentali. Un disco che dal primo ascolto ti immerge in un’atmosfera estiva: come all’ombra di un albero con una leggera brezza di vento che rinfresca l’aria. E come il venticello estivo rende l’aria più piacevole, questo disco ti allieta ogni secondo dall’ascolto: dalla bellissima title track, per arrivare ai campionamenti vocali di Kookoo, all’incantevole Spring Time – primo singolo dell’album – per poi concludersi con la sognante Love is in the air but we don’t care. Un disco multiforme, con momenti un po’ più “techno”, altri più “dub”, un mix di malinconia e ottimismo che nel complesso funziona alla perfezione.
Un album per coloro che amano la musica elettronica, ma non necessariamente quella che si ascolta nei club, né quella troppo chill-out. Un disco semplice ma efficace, magnifico, che ti rapisce dal primo ascolto senza via di scampo e che sarà la perfetta colonna sonora per le prossime serate estive.
Carla De Felice
Tracklist
01. Sweet Silence
02. Need To Hang Around
03. Kookoo
04. Spring Time
05. Jump Into The Life-Pool
06. Bela
07. Highway
08. Night-Time Falls
09. The Minimum Says
10. Auditorium
11. Hip Hop Mice
12. Status Symbol
13. Love Is In The Air, But We Don’t Care
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