Una banda di cefali: il nostro greatest hits 2013
Noi cefali amiamo nuotare tra onde di note musicali, fiumi di pellicole cinematografiche e oceani di carta stampata, ormai è cosa risaputa. Ebbene, quest’anno abbiamo deciso di selezionare il meglio per voi di questo 2013 che se ne va. Ogni cefalo ha scelto tre film, tre dischi e tre libri che gli sono piaciuti di più, che più l’hanno divertito, emozionato, commosso.
Questo è il risultato… Che dite, siete d’accordo con noi?
ANGELICA

FILM
La vita di Adele – Abdellatif Kechiche: controverso e discusso, inarrivabile film dell’anno. Storia d’amore e di vita, romanzo di formazione, urlo di bellezza e preghiera per un futuro che non vuole arrivare. Intellettuale, dolce. Capolavoro.
Come un tuono – Derek Cianfrance: Cianfrance ci parla delle colpe dei padri sul futuro dei figli, sul peso del passato e sulla cadenza delle scelte. Su come vivere sia una presa in giro della bontà, ma anche un invito al coraggio di guardarsi indietro per trovare lo slancio per andare avanti. Dolorosissimo.
Gravity – Alfonso Cuarón: lo spazio come luogo, mostro e osservatore spietato quanto maestoso come sfondo di un’elaborazione del lutto. Semplice ed emozionante, tecnicamente straordinario, semplicemente perfetto.
DISCHI
James Blake – Overgrown: ruvido ed elegante, malinconico e doloroso, Blake apre il cuore con sussurri caldi e lontanissime ma sottocutanee cadenze soul. Una voce che più si fa delicata, più urla e scompone il cuore di chi ascolta.
Queens of the Stone Age – … Like Clockwork: un rock che nel suo essere sporco attrae ed eccita, contrae ogni muscolo in ascolto e sconvolge perché non un solo pezzo viene meno al suo compito: non fare prigionieri.
Kings of Leon – Mechanical Bull: i KOL sono una necessità fisica imperante, la voce stronza di Caleb un’abitudine giornaliera e le aperture sonore di certi loro pezzi la migliore descrizione di un cucchiaio di nutella dopo una settimana di verdure. In repeat.
LIBRI
La canzone di Achille – Madeline Miller: scrittura pulita, narrazione compatta ed estremamente vivida per una scoperta della narrativa giovanile. E Zia Rowling è d’accordo con me.
Dal ventre della balena – Michael Crummey: lettura intrigante.
Warm bodies – Isaac Marion: un vero e proprio spaccato agrodolce di una società allo sbando. A tratti filosofico ma mai banale. Lasciatevi sorprendere da ciò che potreste sottovalutare.
CARLA

FILM
Spring Breakers – Harmon Corine: Spring breakers forever, spring breakers forever: il declino e la decadenza raccontati in maniera superba.
Blue Jasmine – Woody Allen: quando zio Woody è in forma si fa perdonare per tutti i film sbagliati.
La vita di Adele – Abdellatif Kechiche: perché l’amore non ha sesso, e Abdellatif Kechiche ha reso questo messaggio chiaro e forte.
DISCHI
The National – Trouble will find me: esiste un Sea of love che solo Matt Berninger riesce ad attraversare.
Arcade Fire – Reflektor: adrenalina pura, più efficace delle medicine e delle vitamine per sconfiggere la depressione invernale.
Vampire Weekend – Modern Vampires of the city: mi è entrato nelle ossa dal primo ascolto, e da allora non ne è uscito più.
LIBRI
Il desiderio di essere come tutti – Francesco Piccolo: anche io avrei voluto diventare comunista così.
Sofia si veste sempre di nero – Paolo Cognetti: perché il nero è sempre stato il mio colore preferito e in fondo può avere migliaia di sfumature.
Expo 58 – Jonathan Coe: nonostante il peso che porta sulle spalle, Jonathan Coe può scrivere anche un giallo. E bene.
FABIO
FILM
Django Unchained – Quentin Tarantino: visto tre volte al cinema, una volta anche in lingua originale. Devo aggiungere altro?
Viva la libertà – Roberto Andò: Tony Servillo doppio e magistrale.
La grande bellezza – Paolo Sorrentino: per il momento, il miglior regista italiano vivente e il miglior attore italiano vivente fanno miglior film Europeo.
DISCHI
Virginiana Miller – Venga il regno: il secondo disco più ascoltato di sempre in macchina dai cefali, ma solo perché al primo posto c’è Tiziano Ferro.
Samuele Bersani – Nuvola numero 9: Caro S.Bersani, tu hai l’anima che io vorrei avere. Il disco italiano più bello del 2013.
Placebo – Loud Like Love: Il debito di riconoscenza per la chitarra spaccata a Sanremo è tale da farmi citare i Placebo in qualunque classifica per i prossimi quindici anni. Brian, grazie ancora, veramente. Al netto di Sanremo e della Carrà, l’album è bello e merita questa citazione
LIBRI
Vipera – Maurizio De Giovanni: romanzo incantevole e potente, ambientato in una Napoli memorabile.
Per 10 minuti – Chiara Gamberale: 10 minuti al giorno per fare una scemità che non hai mai fatto prima. Avvertenze: il libro è contagioso.
Il desiderio di essere come tutti – Francesco Piccolo: Il libro più spoilerato sulla rete dall’elettore medio del Pd.
GIUSEPPE JAZZ
FILM
Venere in Pelliccia – Roman Polanski: a ogni nuovo film si riducono gli spazi e il numero degli attori, ma l’essenza del cinema di Polanski rimane invariata: l’uomo si scontra con le sue angosce e i suoi desideri nascosti. A questo si aggiunge una monumentale riflessione sul valore dell’arte e sulla sua natura mimetica.
Blue Jasmine – Woody Allen: il maestro newyorkese ritorna con autorità al grande cinema, stavolta con punte di nichilismo radicale come raramente capita di vedere sugli schermi.
Lincoln – Steven Spielberg: senza rinunciare alla sua vena un po’ troppo retorica, Spielberg costruisce un film affascinante, dove la forza della parola, abilmente sostenuta da una regia che ne sottolinea ogni minima sfumatura, riesce a reggere da sola l’intero impianto narrativo della pellicola.
DISCHI
Gustav Mahler, Sinfonia n. 9 (Los Angeles Philharmonic, Gustavo Dudamel): l’ enfant prodige venezuelano continua nella sua lettura veemente e grandiosa delle sinfonie di Mahler. Questa volta è impegnato nella sua nona sinfonia, dando prova di saper coniugare un acuto senso della forma con l’attenzione al dettaglio.
Keith Jarrett / Gary Peacock / Jack De Johnette – Somewhere: una registrazione, pubblicata quest’anno, dello straordinario concerto tenuto al festival di Lucerna del 2009. L’essenza dell’arte di Jarrett è qui amplificata da una superiore capacità di esplorare l’infinita gamma espressiva della formazione pianoforte / contrabbasso / batteria.
Sting – The Last Ship: a dieci anni di distanza da Sacred Fire, Gordon Sumner torna con un concept-album: dodici canzoni scritte per un musical, in cui si racconta degli operai di un cantiere navale inglese in cui si costruisce l’ultima imbarcazione: un prodotto raffinatissimo, dove melodie sempre ispirate e fresche sono esaltate da un miracoloso equilibrio elettro-acustico.
GIUSEPPE il giovane

MARIANGELA

FILM
La grande bellezza – Paolo Sorrentino: Il film che spiega che la bellezza va cercata lì dove meno credi di trovarla, lì dove è talmente piccola che nemmeno riusciresti a immaginarla così grande.
Nina – Elisa Fuksas: gli origami a colazione, i tetti su cui guardare le stelle e desiderare un desiderio per tutti, l’ufficio degli oggetti smarriti, la normalità che non abbiamo.
Mood Indigo – Michel Gondry: se dovessi vivere in film, vorrei fosse disegnato e cucito così.
DISCHI
The National – Trouble will find me: il disco più ascoltato, il concerto più bello, la canzone che non va via, l’estate che comincia e finisce in una serata sola.
Baustelle – Fantasma: la guerra è finita, la morte non esiste più, solo qualche fantasma, ma stavolta di quelli buoni. “perciò stanotte dormi qui / che non esiste oscenità / freghiamo la pornografia / e dammi figli e verità / e sesso orale e santità / non mi resta più nessuno / tranne te” basta a scegliere questo disco.
Massimo Volume – Aspettando i barbari: si calpestano gli intrusi come blatte, si fa pace col passato, lo si riascolta. suona così.
LIBRI
La trama del matrimonio – Jeffrey Eugenides: mai nessuna storia ha assomigliato così tanto al mio passato.
Il regno animale – Francesco Bianconi: “Andavo a Milano. Felice di felicità ingannevole. […] Andavo a Milano così, a occhi chiusi sul trampolino. La possibilità di frantumarsi la testa era data, ma secondaria”. Io sono partita uguale.
Mancarsi – Diego De Silva: mi piacciono le cose che mi insegnano anche solo una parola in più sull’amore.
ROBERTA

FILM
Il Gattopardo – Luchino Visconti 1963/2013: a 50 anni dall’uscita, restaurato e gettato in pasto a poche sale per il 2013. Un’operazione di recupero dovuta, che va incoraggiata. Non c’è classifica che regga: unità di misura assoluta del cinema.
L’intrepido – Gianni Amelio: un Antonio Albanese intimo e assurdo, un sopravvissuto del cinema italiano alla regia, una storia chapliniana. What else?
La vita di Adele – Abdellatif Kechiche: raccontare l’amore senza intellettualismi, censure, retorica, mostrandolo per ciò che è: un romanzo di formazione che accomuna tutti.
DISCHI
Il mio 2013 musicale lo voglio dedicare per intero a chi quest’anno se n’è andato. Il suo costante dialogo col paradosso ha strappato un altro pezzo di bellezza dalle tenebre della stupidità.
Enzo Jannacci (1935 – 2013)
1) Vengo anch’io, no tu no, Enzo Jannacci (1968)
2) Quelli che… Enzo Jannacci (1975)
3) L’uomo a metà, Enzo Jannacci, (2003)
LIBRI
El Especialista de Barcelona – Aldo Busi: le rocambolesche avventure della lingua italiana nell’epoca della sua morte editoriale. Chiunque ne senta la mancanza, lo legga.
La banda Sacco – Andrea Camilleri: una vicenda di mafia, persa nelle pieghe della storia; una famiglia che non cede ai soprusi dei criminali, nemmeno quelli di Stato.
Latte Versato – Chico Buarque de Hollanda: la memoria è un latte versato senza troppe lacrime. Un piccolo gioiello di rara poesia, direttamente dal Brasile.
ROBERTO
Cattivissimo Me 2 – Pierre Coffin e Chris Renaud: podio indiscusso. Il miglior film del 2013. Io sono un Minion. Quello che canta “Smutandè”
Django Unchained – Quentin Tarantino: vorrei addormentarmi ogni sera con il Dottor Schulz che mi racconta qualcosa di tedesco.
Miele – Valeria Golino: se uno sceglie Black dei Pearl Jam come ultima canzone prima di morire, vuol dire che non vuole morire.
DISCHI
Nick Cave & The Bad Seeds – Push The Sky Away: il disco dei miei sogni, dei miei incubi, e dei sogni incubati.
David Bowie – The Next Day: le stelle sono fuori, noi siamo piccoli, Lui (David Bowie) no.
Automelodi – Surlendemains Acides: comprato dalle mani del cantante. Al netto dei Long Island, i migliori 10 euro del 2013.
LIBRI
Quest’anno ho letto Anna Karenina. Compatitemi.





