Mali minori

Simone Lenzi – Mali Minori Editori Laterza, 2014 €14,00
Quando ho visto il bambino sulla copertina di Mali Minori di Simone Lenzi che guardava impaurito e intimidito (la bellissima illustrazione di Chiara Carrer basterebbe già da sola ad essere un primo valido motivo per acquistarlo) non ho potuto fare a meno di desiderare ardentemente questo libro.
Esistono degli episodi nella vita di ogni bambino che potrebbero sembrare irrilevanti ma possono diventare cruciali nella crescita del piccolo. Desideri irrealizzati, regali sbagliati, malintesi, dispetti, rimproveri, le prime sconfitte e frustrazioni nella vita che lasciano inconsapevolmente un segno.
“Col tempo il male minore smette di far soffrire. Resta però, di lui un qualche noioso prurito dell’anima. Proprio come quando, d’estate, si aggiunge all’opprimente calura la noia di una zanzara”.
I “mali minori” che ci racconta Simone Lenzi sono piccoli aneddoti ambientati in tutta la penisola, in ogni epoca, nel passato e nel presente. Un mosaico tragicomico fatto di 33 storie indipendenti ma al tempo stesso concatenate, universali, assemblate con una tale sensibilità e delicatezza come solo un animo gentile può fare. La bellissima introduzione (o avvertenza) desta immediatamente curiosità nel lettore, che dopo sole poche pagine comincia a sentire un bisogno di divorare quanto più in fretta possibile queste piccole perle di esperienze infantili. Bisogna avere una sensibilità al di sopra del normale per aver pensato e forgiato questo piccolo gioiellino con la delicatezza e la cura di Lenzi, che non trascura né sottovaluta nessun dettaglio, nessun particolare. È attento, scrupoloso, mai prolisso, e riesce a regalare al lettore un’esperienza di lettura unica che lo coinvolge in prima persona visto che, dopo sole poche pagine, si sente chiamato in causa: pensa ai propri mali minori, confronta quelli delle storie con i suoi, quelli che ricorda e quelli che credeva rimossi. Tutti i giochi, le bugie, le delusioni, i “ma non fa niente”, i “che sarà mai”, gli “ho detto no” che si è sentito dire da bambino e che in realtà gli hanno lasciato un segno sotto pelle. E, quando arriva all’ultima pagina, la bocca resta spalancata e la pancia ancora mezza piena, perché le storie non sono bastate e lo stomaco continua ad averne ancora fame.
Semplicemente incantevole, da far girare, rigirare, regalare, leggere e rileggere; in fin dei conti tutti siamo stati bambini, ma troppo spesso lo dimentichiamo. Ed è bello che ci siano persone come Simone Lenzi a ricordarcelo.
Carla De Felice
P.S. Simone Lenzi non è solo scrittore ma anche il frontman dei Virginiana Miller, uno dei gruppi di maggior talento nel panorama musicale contemporaneo italiano. Chi non l’ha ancora fatto, li ascolti, ne vale davvero la pena.
Summary:




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