Libri

Published on Luglio 7th, 2014 | by Roberta Rega

0

Una mutevole verità

mutevole verità

Una mutevole verità – Gianrico Carofiglio – Einaudi Stile Libero – 2014

Sembrava ci fosse tutto. Eppure, nelle pieghe dei verbali, si nasconde spesso qualcosa. Qualcosa che è stato detto ma non è stato notato. O qualcosa che poteva essere detto e non lo è stato. Perché chi parlava ha dimenticato, non ha dato importanza a un dettaglio o semplicemente non ha ricevuto la domanda giusta.

La lezione impartita dai romanzi gialli di tutti i tempi è l’enorme importanza dell’istinto nel comprendere, districare e infine risolvere la matassa informe delle vicende umane.

Il naso, il sesto senso o quinto senso e mezzo, il guizzo, l’intuito: mai ignorarlo, mai passare oltre i segnali corporei di una certa irrequietezza, o un’aria dissonante, una coerenza sospetta, in un’indagine per omicidio come nella vita.

È l’intuito a guidare il protagonista attraverso la storia di Una mutevole verità, il Maresciallo Fenoglio (e già il nome è tutto un omaggio), l’ultimo nato in casa Carofiglio. Compiendo una scelta in controtendenza rispetto ai tempi (tempi popolati da main characters fascinosamente spietati, lucidi e spregiudicati, nelle serie televisive come nella letteratura noir), Carofiglio sceglie di aprire una nuova serie con un uomo buono, affabile, che rispetta la divisa ma ancor più le persone.

Il Maresciallo dei Carabinieri, figura amatissima e scanzonata nell’immaginario degli anni ’50 grazie ai vari Pane, amore e… (come ha portato la divisa Vittorio De Sica nessuno mai), riabilitata negli anni ’90 da grossolane saghe televisive, è una creatura insolita nel panorama odierno del giallo italiano. D’istinto si direbbe che non funziona, non è abbastanza noir, che non interessa. Gianrico Carofiglio dimostra qui di non avere bisogno di orpelli, espedienti ad effetto, o troppo sangue sparso: la storia funziona, si legge voracemente e si finisce con un dispiacere imprevisto.

Una mutevole verità inizia impopolarmente, con un arresto gentile: un biglietto da visita per il Maresciallo Fenoglio, che solo qualche pagina dopo intraprende un’indagine per omicidio. Un uomo sgozzato in una palazzina popolare e un sospettato sul quale tutti gli indizi convergono, diventano subito un caso quasi chiuso. Ma Fenoglio ha l’intuito e l’empatia dalla sua a raccontargli una storia diversa. La sua verità non riesce a nutrirsi unicamente di evidenze: è mutevole, come l’animo umano.

Un piccolo romanzo poliziesco che non brilla per intreccio e colpi di scena – si capisce troppo presto chi è l’assassino – ma si fa perdonare per una scansione sempre opportuna dei tempi e dei dialoghi e per i piccoli, irrinunciabili compendi di attività istruttoria e indagine penale. Per non parlare del crossover con la saga di Guerrieri, che appare, giovanissimo, in un fervido cammeo – la vicenda è ambientata nel 1989.

L’ex magistrato Carofiglio, scrittore, saggista, padre del legal thriller italiano e della saga dell’avvocato Guerrieri, è riuscito a tradurre il fascino del mondo della giustizia penale con prosa lucida e conseguente, attraverso storie in costante equilibrio tra gergo legale e intreccio narrativo, tra la realtà delle aule di tribunale e l’invenzione del racconto. Le leggi che regolano la farraginosa macchina della giustizia sono meno complicate, si intravedono e quasi comprendono, il burocratese si dipana in accadimenti, storie e persone reali.

P.S. Le date, i nomi e i luoghi indicati nel romanzo sono di fantasia. I fatti sono realmente accaduti, altrove.

Roberta Rega

 

 

Twitter
Visit Us
Una mutevole verità Roberta Rega

Summary:

3

Voto:


Tags: , , , , , , ,


About the Author

"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, compreso e accettato la privacy policy del sito

Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla