Libri

Published on Settembre 26th, 2014 | by Carla De Felice

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Omicidi in pausa pranzo

Viola Veloce, Omicidi in pausa pranzo, Mondadori, 2014. Libro € 14,00, E-Book € 4,99

Viola Veloce, Omicidi in pausa pranzo, Mondadori, 2014. Libro € 14,00, E-Book € 4,99

Dove si è cacciato il badge? Quando ho timbrato, stamattina, mi sembrava di averlo messo nel portapenne, però ora non c’è. E sono già in ritardo, l’orologio segna le dodici e trentuno…

Francesca Zanardelli è un’impiegata nel reparto pianificazione di un’azienda milanese. Un lavoro frustrante e ripetitivo, ma Francesca resiste, stringe i denti e si dà tanti pizzichi sulla pancia: si mimetizza tra gli altri, si fa sempre i fatti suoi e non dà mai problemi perché vuole tenersi ben caro il suo lavoro a tempo indeterminato.

La monotonia della tipica giornata di un’azienda qualsiasi viene però sconvolta da un evento inaspettato: Zanardelli trova in bagno il cadavere della sua collega Marinella Sereni, soprannominata Forforella, strangolata e con un cappio bianco intorno al collo. Composta e sistemata, già pronta per la bara.

Chi sarà mai stato? Scoppia il panico in azienda, ribattezzata immediatamente l’Azienda Omicidi, e il rebus della morte dell’impiegata e il terrore di un serial killer aziendale dilaga tra i media e i dipendenti. Sarà un esterno o qualcuno interno all’azienda? E se il serial killer continuasse a fare vittime? Chi sarà il prossimo?

Omicidi in pausa pranzo è un caso letterario nato in rete, che ha avuto successo grazie al passaparola dei lettori. Dopo l’auto-pubblicazione su Amazon e dopo essere finito in vetta alle classifiche per mesi, è stato ripubblicato dalla Mondadori il giugno scorso. È un romanzo brillante e irriverente, sarcastico e graffiante. L’azienda della Zanardelli è una come tante, ma ha tutte le carte in regola per diventare il simbolo (la parodia, ma anche la critica) di tante altre aziende italiane. Anche per i personaggi che la popolano: il direttore pignolo, la segretaria timorata, la sindacalista aizza-folle, l’imbranata, l’attaccabrighe, e così via. Omicidi in pausa pranzo non è un capolavoro né ha la pretesa di esserlo: è un libro pungente ed efficace nella sua semplicità. Irriverente e spietato, ma soprattutto divertente, offre una lettura scorrevole celando anche un messaggio più profondo. Fa ridere (e vi assicuro che in alcuni passaggi riuscirete a stento a trattenere le lacrime per le risate) ma anche riflettere: una combinazione perfetta. Alcuni episodi sono memorabili e i personaggi incredibili, come la super-eroina Francesca Zanardelli, o i suoi genitori altamente ansiogeni, o ancora la signora Giovanna e la figlia, per non parlare dei colleghi.

Un romanzo dove il giallo serve più che altro da pretesto, e si colora con sfumature di rosa, e dove molti di noi (impiegati e non) riusciranno ad identificarsi facilmente. Una storia brillante scritta da una penna altrettanto in gamba: Viola Veloce, nota blogger della rete (qui il link al suo blog personale, di cui vi consiglio una lettura ogni tanto). Di lei si sa poco e niente, non vuole svelare nulla sul suo vero nome, su di lei, ma in fin dei conti, se piacciono libri e blog, a cosa ci serve sapere il resto?

Voto: 7-

Carla De Felice

 

 

 

 

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L'unico vero realista è il visionario.



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