Libri

Published on Settembre 21st, 2016 | by Carla De Felice

Riscenziello

Riscenziello – Marco Ciotola

Persino le mie ansie hanno l’ansia” (Charlie Brown)

riscenziello

Marco Ciotola, Riscenziello. Rogas edizioni, 2016 pp 256

Tra i mali che affliggono l’uomo del XXI secolo viene spesso ingiustamente e inspiegabilmente esclusa l’ansia. Non si vede ma c’è, si manifesta in diverse varianti e ha anche un potere fortissimo. Può essere l’ispirazione principale di grandiosi stati su Facebook ma è anche capace di frenarti, bloccarti, impedirti di fare qualsiasi cosa normalmente e (troppo) spesso ti complica la vita quando invece potresti fare tutto in maniera molto più semplice. Un senso di paura, impotenza, preoccupazione che non ti fa dormire la notte, ti sveglia all’improvviso oppure ti fa trascorrere giornate inquiete spesso senza alcun motivo preciso. Insomma è così potente da influenzare la tua vita e impedirti di vivere bene le cose. Nonostante questo però si tende a non mostrare in pubblico il proprio stato d’ansia, a non parlarne troppo o a sottovalutarne gli effetti. L’ansia è una cosa seria, invece, e lo sa benissimo Vittorio Naviglio, il protagonista del brillante Riscenziello, romanzo di esordio di Marco Ciotola, edito da Rogas Edizioni.
Vittorio Naviglio è un “ragazzo” di trentasette anni che lavora per un’agenzia pubblicitaria. Ha una situazione familiare particolare: una madre apprensiva, un padre pesante, una sorella in crisi e un nipotino che preoccupa tutti per i suoi disegni dalla tendenza splatter (ma che paradossalmente è il più normale di tutti). Vittorio deve gestire una campagna pubblicitaria per Piero Valecchi, noto psicologo/motivatore (una sorta di Tom Cruise di Magnolia dei poveri, per intenderci) e questo lo manda letteralmente in tilt portandolo ad affrontare il suo grande problema di sempre: l’ansia. Vittorio ne soffre così tanto che spesso ne è quasi paralizzato, e comincia allora ad informarsi e consultare vari specialisti tanto da diventarne un vero esperto, capace di fare autodiagnosi e distinguere addirittura tra le varie scuole di pensiero. A fargli compagnia una serie di personaggi memorabili, tra cui spiccano Lucio lo stagista, Claudia, aspirante psicologa e i vari familiari e colleghi.

Se è vero che apparteniamo alla generazione che deve farsi le domande, ci stiamo facendo quelle sbagliate.”

Basteranno poche pagine per affezionarsi e volere bene allo strambo protagonista con tutte le sue manie e paranoie. Vittorio è uno di noi, uno che si fa troppe pippe mentali per qualsiasi cosa, anche le più inimmaginabili  (beato chi non lo fa, aggiungerei). E non è l’unico a essere autentico, visto che ogni singolo personaggio non è poi tanto distante dalla realtà che viviamo ogni giorno.

“È che le cose poco compatte, che magari quando le tagli si sfaldano mostrandoti tutti gli strati, mi mettono ansia. Troppe cose mi mettono ansia, me ne rendo conto.”

Riscenziello è un romanzo di 256 pagine, suddiviso in vari capitoli da titoli molto divertenti con una copertina bella e significativa a cura di Adalgisa Marocco. Un esordio spontaneo, sincero e diretto che tra una risata e l’altra rispecchia in maniera ironica e intelligente la società e il mondo che ci circonda. Una lettura scorrevole e spassosa che una volta conclusa vi lascerà a bocca asciutta perché ne volevate ancora. Non è da sottovalutare neppure un altro effetto collaterale: un forte istinto a costringere tutti i vostri amici a leggerlo, anche usando inizialmente la cura Ludovico se necessario. Vi ringrazieranno per l’insistenza, è dimostrato.

Carla De Felice

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L'unico vero realista è il visionario.



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