Film

Published on marzo 19th, 2018 | by Francesco Papadia

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Annihilation

Anno: 2018
Regia: Alex Garland
Genere: fantascienza, thriller, avventura, drammatico, orrore
Interpreti: Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Gina Rodriguez, Tessa Thompson,Tuva Novotny, Oscar Isaac, Cosmo Jarvis, David Gyasi, Benedict Wong, Sonoya Mizuno.
Durata: 115 minuti



In principio era Tarkovskij, Stalker, la Zona. Personaggi senza nome che si aggirano in un luogo apparentemente innocuo ma che invece nasconde segreti che vanno oltre l’intelligibilità umana.

Nel 2014, l’arrivo del libro Annihilation di Jeff VanderMeer, primo di una trilogia, ha portato alla Generazione X la sua Zona, non a caso si parla della Trilogia dell’Area X.

L’Area X è un posto verde, rigoglioso, sconosciuto, mortale. Molte spedizioni militari hanno provato a esplorarla senza successo e, soprattutto, senza superstiti. Il libro seguirà le avventure di quattro scienziate che proveranno a svelare il mistero che si cela dietro le sparizioni delle missioni precedenti.

Il film Annihilation segue le vicende del libro scostandosene parzialmente, adattando al grande schermo una trama lenta e di difficile interpretazione. Se il libro è filosofico/scientifico, il film sconfina nella fantascienza pura, dando alla storia una connotazione più astrale e meno astratta.

Annihilation, recensione, una banda di cefali

Se una giungla misteriosa si sta espandendo inesorabilmente, chi chiamerai?

Divergenze tra il regista, Alex Garland, e Paramount hanno complicato le riprese e soprattutto la distribuzione. Di conseguenza il film ha una trama meno profonda rispetto all’originale di carta, ma ugualmente interessante, e mentre negli Stati Uniti è uscito nelle sale cinematografiche, in Europa è arrivato direttamente sulla piattaforma Netflix, ed è un peccato.

Visivamente impressionante, Annihilation sfoggia accostamenti cromatici folli, l’Area X è un tripudio di colori saturi e accesi che avrebbero meritato di essere apprezzati sul grande schermo. Garland aveva già fatto sfoggio del suo talento registico con Ex Machina, la sua mano non si smentisce neanche qui. Le inquadrature sono pulite, i movimenti di macchina sono lenti e precisi, scoprono gli ambienti aumentando suspense e senso di soffocamento. L’Area X è rappresentata come meglio non si potrebbe, e i lettori del libro possono ritenersi più che soddisfatti.

La luce gioca un ruolo da protagonista, rendendo gli ambienti pacifici e inquietanti allo stesso momento. C’è un leggero abuso di flare durante le scene notturne – ma non ai livelli di J.J.Abrams.

Annihilation, recensione, una banda di cefali

Che ci troveranno di bello i registi nel flare lo devo ancora capì.

Natalie Portman si conferma un’attrice estremamente fisica, la sua recitazione è sempre accompagnata da movimenti corporei che ne aumentano l’intensità. Oscar Isaac, attore feticcio di Garland, è purtroppo poco sfruttato a causa di una trama che lo vuole catatonico e ingessato.

Annihilation è un libro sull’identità, sulla coscienza di sé, sull’io. Il film invece parla di un’identità minacciata dall’esterno, di un’identità posseduta eppure estranea a noi stessi perché contaminata, sta allo spettatore decidere chi o cos’è l’agente contaminante.

Senza per forza chiedere fedeltà al libro, Annihilation è un ottimo film, girato magistralmente, immersivo, che avrebbe meritato più attenzione da parte di tutti.

Francesco Papadia

 

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