Lucifero e la bambina – lo strepitoso romanzo di Ethel Mannin
Lucifero e la bambina è un romanzo della scrittrice inglese Ethel Mannin pubblicato da Agenzia Alcatraz nella collana Bizarre con la traduzione di Stefania Renzetti.

Ethel Mannin, Lucifero e la bambina. Agenzia Alcatraz, collana Bizarre, pp 448 € 16,00
Ethel Mannin, questa sconosciuta (?)
“Quando scrivevo mi sentivo davvero qualcuno. Mi sentivo trasformata, piena di potere, il potere delle parole.”
Ethel Mannin è morta circa 40 anni fa ma nel nostro Paese resta un’autrice pressoché sconosciuta. Ha scritto circa 100 titoli, tra cui romanzi di finzione, giornalismo, autobiografie, racconti di viaggio, saggi di politica e molto altro ancora. Oltre a essere un’autrice così prolifica, Ethel Mannin è stata anche una personalità affascinante e all’avanguardia per la sua epoca: socialista, femminista, anarchica, bisessuale. Eppure, fino a pochi mesi fa, era stato tradotto in italiano soltanto il suo romanzo Tardi ti ho amato (che tra l’alto è anche uno dei preferiti di Papa Francesco). Fortunatamente da Agenzia Alcatraz hanno pensato bene di colmare questa lacuna pubblicando Lucifero e la bambina, un romanzo pazzesco che sfortunatamente non ha ancora ricevuto tutta l’attenzione che merita.
La piccola Jenny Flower
“Ciao, strega!”
Jenny è una bambina solitaria che non ama stare con i suoi coetanei. È uno spirito libero, fuori dagli schemi e il mondo e le convenzioni in cui vive le stanno stretti. Quelli che crede i suoi genitori sono in realtà i suoi zii mentre quella che crede sua zia, la dolce e frivola Nellie Flower, è la sua vera madre. È nata la notte di Halloween del 1924 e probabilmente discende da una famiglia di streghe bruciate sul rogo nel ‘600. All’età di 7 anni, durante una gita in campagna con la scuola di catechismo, Jenny si perde nel bosco e incontra un Oscuro Straniero che porta sul capo delle strane corna. È il primo di agosto, la festa di Lammas, che nella tradizione è uno dei quattro sabba maggiori in cui le streghe si incontrano per celebrare i propri rituali. Questo straniero, che non dice mai il suo nome, si ripresenterà a Jenny a intervalli regolari, più precisamente nelle notti delle feste pagane. Grazie a questi incontri, Jenny scopre delle nuove prospettive che vanno ben oltre l’umile casa in cui vive, la scuola, i coetanei, la madre opprimente che non la capisce. In questo mondo misterioso, proibito ma affascinante, Jenny sentirà di avere più potere su se stessa e probabilmente anche sugli altri.
Lucifero e la bambina
Scrivere di questo libro e rendergli giustizia è un’operazione estremamente delicata, soprattutto perché, leggendo la sinossi, potremmo pensare erroneamente che si tratti di un semplice romanzo di stregoneria. Lucifero e la bambina è naturalmente anche questo, ma non solo. Una delle particolarità più notevoli di quest’opera, infatti, è il muoversi costantemente su più livelli e generi senza che uno prevalga sull’altro. È un romanzo fantastico e realistico al tempo stesso che sfrutta l’elemento oscuro e sovrannaturale per affrontare temi attuali e sociali come la condizione della donna, la lotta di classe, l’educazione infantile, il rapporto tra uomo e natura, la religione. La storia prende sin da subito una piega sinistra e oscura, ma occulto e realismo continuano a camminare a braccetto per tutto il romanzo senza mai sovrapporsi. Anche lo spiazzante finale conferma questa doppia chiave di lettura.
La scrittura di Ethel Mannin
Nel suo romanzo, Ethel Mannin esplora l’etica, la morale, la magia, la devozione con una scrittura poetica e fortemente evocativa. Alcuni passaggi sembrano dei versi; niente è superfluo o lasciato al caso. Anche quando descrive elementi collaterali, l’autrice riesce sempre a trovare il giusto equilibrio e tenere alta l’attenzione. Le descrizioni degli ambienti, dei personaggi, degli eventi sono sempre precise ma mai ridondanti. I personaggi, in particolare le donne, sono delineati con una tale complessità psicologica e ricchezza di sfumature, che è impossibile incasellarli in categorie o stereotipi.
Per concludere
Lucifero e la bambina di Ethel Mannin è un romanzo intriso di una cupa dolcezza che va ben oltre l’essere una storia di stregoneria o di una ragazza ribelle che vuole fuggire dalla sua quotidianità per rifugiarsi nella magia. È un romanzo complesso, a più livelli, che anche se scritto nel 1945 è ancora tremendamente attuale e ci insegna che non sempre bisogna omologarsi alla massa ma bisogna fuggire dalla vita a cui sembriamo essere destinati.
Carla De Felice



