Interviste

Published on Febbraio 26th, 2025 | by Carla De Felice

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Gagliarda Potenza – Intervista a Mis(s)conosciute

Nel 2024, in occasione dell’anniversario dei 100 anni dalla nascita di Goliarda Sapienza è nato Gagliarda Potenza, una serie podcast di Miss(s)conosciute edita da Emons Records. Si tratta di un viaggio sonoro tra le tappe più importanti della vita travagliata e della variegata produzione artistica e letteraria dell’autrice catanese in cui realtà e finzione si mescolano continuamente e in cui distinguere la verità dalla bugia non è così semplice. Gagliarda Potenza è suddiviso in 9 episodi in cui Giulia Morelli, Maria Lucia Schito e Silvia Scognamiglio esplorano i temi fondamentali di Sapienza confrontandosi con ospiti che hanno conosciuto la scrittrice o semplicemente studiato e ammirato la sua opera. Ho amato profondamente questo podcast, che consiglio sia a chi conosce già Sapienza e la sua opera, sia a chi non ne ha mai sentito parlare, e ho fatto quattro chiacchiere con Giulia, Maria Lucia e Silvia per scoprire qualcosa di più.

Ciao Giulia, Maria Lucia e Silvia e bentornate su una banda di cefali. È sempre un piacere ospitarvi. Quando è stato il vostro primo incontro con Goliarda Sapienza e qual è l’aspetto che più vi ha colpito della sua personalità?
Goliarda Sapienza è stata una delle prime autrici che abbiamo raccontato nella rubrica Bio(S)conosciute della nostra newsletter mensile, era il 2021. Ci aveva intrigate innanzitutto per il nome, che sembra uno pseudonimo e invece è vero, e abbiamo poi scoperto una “personaggia” romanzesca, dalla biografia complessa, stratificata, sofferta: la sua opera rifrange in pieno i moti ondosi che ne hanno sconquassato l’esistenza fin dall’infanzia, facendo di lei un’artista passionale, politica, intimista e spietata nello scavare con acume e ironia le contraddizioni e le ambiguità che caratterizzano ogni vita.
La vita di Sapienza è stata ricca di eventi e la sua opera molto variegata con esperienze non solo nella letteratura ma anche nel teatro, nel cinema. Come vi siete approcciate ad un’esistenza così complessa e come avete trovato la chiave giusta per raccontarla?
La serie podcast Gagliarda Potenza, prodotta da Emons Record, ripercorre la vicenda esistenziale e artistica di Goliarda Sapienza, esplorandone i temi fondamentali, attraverso una drammaturgia che fa perno proprio sulla continua dicotomia tra identità, memoria e menzogna che è alla base dell’opera della scrittrice e, probabilmente, di ogni vita. Nei 9 episodi del podcast raccontiamo i momenti cardine della sua vita: l’infanzia catanese in un famiglia anarco-socialista negli anni del Fascismo, la formazione durante gli anni della guerra e della Resistenza a Roma, il successo come attrice a teatro e al cinema in seno al Neorealismo, il ritiro dalle scene e la scelta di dedicarsi alla scrittura, i primi romanzi, la povertà, l’arresto per un furto di gioielli e poi il carcere a Rebibbia negli anni ’80, la ricerca spasmodica e inutile di un editore per L’arte della gioia, la morte improvvisa a Gaeta, nel 1996, e la gloria postuma che arriva con la pubblicazione del suo romanzo-mondo nel 2008.
Gagliarda Potenza è un podcast diviso in 9 episodi strutturato come se fosse un’indagine a cui partecipa attivamente chi ascolta. Com’è nata quest’idea? Qual è stato il mistero più difficile da risolvere?
Citando la sigla di Gagliarda Potenza, il nostro podcast è “Un viaggio sonoro nella scrittura e nella biografia dell’autrice de “L’arte della gioia”, nata 100 anni fa, in cui vita e arte e realtà e finzione si intrecciano di continuo e in cui distinguere la verità dalla bugia non è sempre così facile.” La dicotomia tra realtà e finzione che abbiamo rintracciato in tutta la sua opera ci ha messe a dura prova, mettendoci in prima persona, come  ricercatrici e come autrici, di fronte a un enigma da risolvere, a un’indagine da condurre: nel passare dalla fase di ricerca a quella di scrittura, dunque, è stato spontaneo utilizzare drammaturgicamente l’espediente dell’indagine per la costruzione della struttura narrativa del progetto. In ogni puntata non siamo sole: ci sono anche numerosi testimoni e l’indagata, Goliarda Sapienza, che ci parla sia attraverso i suoi testi – letti da Paola Pace – che con la sua viva voce. Abbiamo intervistato molte persone che hanno conosciuto la scrittrice, studiato e ammirato la sua opera. Da Angelo Pellegrino, il marito e curatore dell’opera, alle scrittrici e studiose Anna Toscano, Maria Rosa Cutrufelli, Maria Rizzarelli, Stefania Rimini, Alberica Bazzoni e Alessandra Trevisan, dalla giornalista Silvia Neonato alla traduttrice francese Nathalie Castagné e Paola Minaccioni, allieva di Sapienza e attrice.
Il podcast è uno strumento immediato nella fruizione che richiede però un lavoro immenso per la ricerca, la registrazione. Per quanto tempo avete lavorato a Gagliarda Potenza e quali sono state le difficoltà più grandi che avete incontrato durante la lavorazione?
Studiamo Goliarda Sapienza dal 2021, il lavoro di ricerca più mirato e di scrittura effettiva del progetto è durato oltre un anno. La fase più sfidante è stata senz’altro orientarsi tra le molte vite di Sapienza e ricostruirne la vicenda districandosi tra le tante cose edite e inedite che, per fortuna, ha scritto.
Per un podcast dal nome così “potente” una domanda sulle origini di questo nome sorge spontanea 🙂
Abbiamo scelto questo nome per il podcast, Gagliarda Potenza, perché l’aggettivo è coerente con la sua personalità e il nome è invece legato alla molteplicità di donne in lei. Scrittrice, attrice, pupara, cinematografara, artista. Pensiamo che le sarebbe piaciuto!
L’arte della gioia ha avuto una strana sorte. Fu scritto tra gli anni ‘60 e ‘70, ma abbandonato in una cassapanca per quasi 20 anni dopo aver ricevuto numerosi rifiuti dai principali editori italiani. È stato infine pubblicato dopo la morte di Sapienza nel 1996 ma in pochissime copie ed è divenuto famoso prima all’estero e poi in Italia. L’episodio numero 8 di Gagliarda Potenza “Il gran rifiuto” comincia proprio con alcune esperienze di lettura di questo romanzo. Qual è stata invece la vostra esperienza di lettura de L’arte della gioia e quali emozioni vi ha suscitato?
L’Arte della gioia è il romanzo più importante di Goliarda Sapienza, come ha affermato e dimostrato lei stessa: un manifesto estetico, politico, esistenziale in cui infonde le sue migliori energie, non solo per scriverlo ma anche e soprattutto per tentare di vederlo pubblicato. Ma che gli editori ignorano e rigettano è L’arte della gioia. L’opera, infatti, vede la luce, per i tipi di Einaudi, solo nel 2008. Leggere la storia di Modesta è un’esperienza coinvolgente, sotto molteplici aspetti. La protagonista stessa può scatenare sentimenti contrastanti perché è affascinante, spietata, respingente, ammaliante, sadica, geniale, empatica, sensibile, insomma, vera. Ed è questa la sua ricchezza.
Cosa consigliereste di leggere a chi si avvicina all’opera di Goliarda Sapienza per la prima volta?
Lettera Aperta, L’università di Rebibbia e L’arte della gioia.
L’ultima domanda è di rito: state lavorando a qualche nuovo progetto?
Siamo sempre al lavoro su moltissime idee, il problema è sceglierne solo una!

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L'unico vero realista è il visionario.



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