Fumetti

Published on Marzo 31st, 2016 | by Carla De Felice

Incendi estivi

“La gente è fuori di testa”

Giulia Sagramola, classe 1985, è una talentuosa fumettista italiana. Ha una lunga esperienza come illustratrice per diverse testate (New Yorker, New York Times) editori (Einaudi, Mondadori, Giunti, Feltrinelli) ed assieme a  Sarah Mazzetti e Cristina Spanò ha fondato Teiera, un’etichetta di fumetti autoprodotti. Ha varie pubblicazioni alle sue spalle ed ha vissuto recentemente ad Angouleme con una residenza d’artista alla Maison des Auteurs per lavorare ai suoi libri a fumetti.

Incendi Estivi, edito da Bao Publishing e presentato ufficialmente a Lucca Comics 2015, è però il suo sorprendente primo graphic novel. Sorprendente perché, nel bel brossurato di 208 pagine, racchiude una storia potente, matura e ben articolata tanto da non sembra affatto un esordio. Giulia Sagramola, ispirata da diverse suggestioni della sua vita personale, ha impiegato ben sei anni per completare la storia, e in questo lungo periodo il suo racconto ha subito molti mutamenti.

Giulia Sagramola, "Incendi estivi"

Siamo in un estate a cavallo tra gli anni 90 e i primi anni 2000, in un paese non ben definito del centro Italia. Rachele è un’adolescente un po’ introversa che ha da poco terminato la quarta superiore. Ha una sorella minore, Sabrina, all’apparenza molto più disinvolta e spigliata di lei, con la quale, ha un rapporto odio/amore tipico delle sorelle a questa età. E poi c’è Stefano, il suo migliore amico, con cui avrà anche una breve storia. Con loro si muovono gli amici ed altri coetanei.

Giulia Sagramola, "Incendi estivi"

Come in un’estate di provincia che si rispetti, tutto procede lento, agli occhi dei protagonisti sembra non accadere niente, ma in realtà si tratta di anni cruciali e di grandi cambiamenti per le loro vite: i primi amori, le prime scoperte, le prime ferite al cuore, insomma i piccoli (grandi) dilemmi dell’adolescenza. Tutti i protagonisti, ognuno a suo modo, avvertono questo senso di disagio, hanno paura, sono scontrosi, si sentono incompresi ma al tempo stesso non riescono a comunicare il turbine di sentimenti che li sovrasta. Sono tre personaggi diversi tra loro, eppure così autentici e realistici da proiettare il lettore indietro alla propria adolescenza e ai mesi estivi senza scuola. È facile provare empatia per loro, anche se non sempre si condividono le loro scelte o azioni, questo anche perché l’autrice è molto brava a raccontare quello succede ai protagonisti senza mai prendere le parti o giudicare.

incendi5

Il titolo Incendi estivi non è però (solo) un simbolo, ma si riferisce ad una serie di incendi ad opera di un piromane che fanno da sfondo alla vicenda, che divampano dai boschi vicini ma sono ben visibili anche in città e rappresentano una sorta di leitmotiv di questi mesi.

La maggior parte del racconto è composta da pagine a 4 vignette, alternate a tavole da 6 con pagine sporadica con una sola tavola. A dominare il racconto è in ogni caso la bicromia, nelle sfumature di rancio, giallo e rosso che cambia leggermente in base al mese dove si svolge la vicenda. I disegni, rigorosamente a matita, sono essenziali ma molto espressivi e sempre attenti ai dettagli, come i loghi delle magliette, i poster, ma anche pettinature ed espressioni (o a volte imperfezioni) dei volti. Questa cura “storiografica” di dettagli e particolari, come l’abbigliamento, la colonna sonora oppure il font di un cellulare purtroppo non più in circolazione rende l’ambientazione ancora più realistica. In alcune tavole vengono disegnate anche scene di sesso, sempre molto delicate, e così espressive da riuscire quasi a comunicare al lettore l’emozione del momento per entrambi.

Giulia Sagramola, "Incendi estivi"

Non è semplice raccontare (soprattutto a distanza di anni) l’adolescenza, tanto più a fumetti, eppure in questo graphic novel la Sagramola ci è riuscita in maniera eccezionale. Il suo è un lavoro forte e potente per i sentimenti che racconta, e impressionante per la delicatezza e la sensibilità (oltre naturalmente all’incredibile talento artistico). Un racconto permeato di malinconia incentrato sulla crescita, su come la vita può cambiare anche nell’arco di una sola stagione. A me ha ricordato un’estate ben precisa, che conservo ancora nel cuore, chissà cosa farà tornare invece alla vostra mente.

Carla De Felice

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Incendi estivi Carla De Felice

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