Disegni DiVersi
Disegni DiVersi
Cosa succede quando la forma più alta di letteratura incontra un linguaggio visuale “popolare”?
Nascono opere come Disegni DiVersi, di Silvia Vecchini e Antonio Sualzo Vincenti, edita da ‘roundmidnight edizioni, in vendita da lunedì 30 maggio 2016.
Il progetto “a dir poco folle” (per citare lo stesso Sualzo) è una raccolta di poesie a fumetti, frutto della collaborazione – da lungo tempo proficua, sia nella vita che nell’arte – tra il fumettista Antonio Vincenti in arte Sualzo e la scrittrice e poetessa Silvia Vecchini. Questo ultimo lavoro si allontana non solo dalle opere precedenti dei due autori, ma anche dalle nostre abitudini di lettori di poesia e/o di fumetto, regalandoci una piccola perla preziosissima, racchiusa nel guscio di due generi apparentemente lontanissimi.
La raccolta si apre con due momenti importanti del percorso di lettura, rappresentati dalle iniziali di Sara Zambotti e Massimo Cirri i due conduttori radiofonici di Caterpillar, la trasmissione di Radio2 che ha dato originale a questo progetto. La prima, ci racconta come è nata la collaborazione tra gli autori e Caterpillar, della webcam puntata su Sualzo, delle “video-poesie” (come le definisce lo stesso Sualzo), condivise sulla pagina Facebook del noto programma radiofonico. Lì sono nate, ma la loro vita non è finita: le immagini, prima in movimento, si sono fermate, raccolte dalla coraggiosa casa editrice ‘Roundmidnight edizioni, che ne ha avvertito il valore e ne ha promosso la pubblicazione.
Nella seconda nota introduttiva, Massimo Cirri si interroga sulla natura di quest’opera, fatta di tante piccole opere, ma decide di rinunciare ad ogni definizione complessa, perché “Sualzo, si sa, è uno che la fa sempre facile”, trasportandoci in uno scenario ricoperto di neve.
Il nostro viaggio ha ora inizio e subito comprendiamo che le parole sono importantissime, in questa raccolta di poesie a fumetti: accompagnano il costruirsi della storia, come voce fuori campo. La seguono, ripetendosi, nella propria forma originaria, nude di tavole, per farsi ammirare meglio. Inoltre, alla fine di ogni poesia, troviamo anche delle brevi dediche: queste parole, in una prosa che ha le rime di poesia, non sono una semplice spiegazione di quanto appena letto, ma come nuove gemme su albero a Primavera, stuzzicano nuove emozioni nel lettore.
Ogni poesia racconta una breve storia, un momento, un ricordo.
La sensibilità dell’immaginario visuale di Sualzo si rispecchia nell’immaginario verbale costruito da Silvia Vecchini, non limitandosi ad accompagnarlo, ma dando la sensazione di costruirlo insieme, parola dopo parola, segno dopo segno. Il mondo in cui ci immergeremo è un mondo di una “gentilezza avvolgente”, nelle parole con le quali Silvia Zambotti introduce la raccolta. I momenti, le sensazioni, i sentimenti descritti sono gentili, delicati e con toni pastello raccontano anche dubbi e debolezze, affrontati e superati con una gioia intelligente, consapevole, ma soprattutto condivisa. Le emozioni della voce narrante nascono dai confronti, soprattutto in coppia, ma non solo: l’altro non è mai un nemico e la sfida è quella della curiosità, nel non-disfattismo. La vera sfida è quella di guardare ad ogni piccolo passo della vita, ad ogni sfumatura, con gioia e forza d’animo.
Il percorso tra le immagini e le parole è dunque costellato di “semi”, spunti che portano il lettore a riflettere o anche solo a fermarsi a contenere un pensiero. Ed è affascinante come tutto questo avvenga in un incontro che è tra due “generi”, ed è tra due anime.
Martina Caschera
Altre tavole in anteprima del libro sono visibili a questo link
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