Fumetti

Published on Novembre 17th, 2016 | by Carla De Felice

0

Dorando Pietri – Una storia di cuore e di gambe

cuoreegambe

Antonio Recupero, Luca Ferrara, Dorando Pietri – Una storia di cuore e di gambe. Tunué edizioni, 2016, collana Traguardi. pp 144 a colori, cartonato

Dorando Pietri – Una storia di cuore e di gambe

Dorando… comunque andranno le cose ricorda sempre che il primo a tagliare il traguardo sei stato tu.”

Se fosse nato oggi, il corridore emiliano Dorando Pietri sarebbe probabilmente un idolo delle masse in grado di inchiodare migliaia di persone davanti alla TV e scatenare lunghe e retoriche discussioni sulla sua vicenda. Immagino anche hashtag come #iostocondorando #therealwinnerisdorando dilagare sui vari social. Eppure oggi questo personaggio e la sua storia sono quasi caduti nel dimenticatoio e sono solo pochi appassionati (o quelli che hanno visto la fiction con Luigi Lo Cascio) a sapere ancora chi sia. Ci hanno pensato lo sceneggiatore Antonio Recupero e il disegnatore Luca Ferrara  a colmare questa lacuna, dedicando al grande sportivo di inizi novecento un appassionante graphic novel pubblicato da Tunué e dal titolo: Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe. Il volume sul corridore emiliano che vinse la maratona ma paradossalmente perse la medaglia inaugura, non a caso, la nuova collana Tunué Traguardi.

Dorando Pietri è un personaggio che attraverso la sua parabola sportiva è diventato una leggenda, un uomo che ha dimostrato come le vere vittorie non siano necessariamente quelle riconosciute ufficialmente, e che con il cuore e la passione anche un garzone può diventare un grande atleta. Dorando era infatti un semplice garzone di pasticceria di una provincia emiliana, appassionato di corsa nonostante tutti gli dicessero che era rachitico e aveva le gambe storte. Durante una consegna fu notato dal grande allenatore dell’epoca Ottavio Dondi che gli insegnò a correre per davvero. In pochi anni si ritrovò addirittura a partecipare alle Olimpiadi di Londra del 1908. Nel corso della maratona, però, nonostante fosse in netto vantaggio, ebbe un mancamento e fu aiutato da un giudice di gara a rialzarsi in prossimità del traguardo: per questo motivo fu squalificato dalla gara dopo un ricorso da parte del secondo classificato. La sua vicenda appassionò tutto il mondo, conquistando la simpatia di personaggi pubblici come la regina d’Inghilterra e il principe Umberto di Savoia. È proprio intorno a questo episodio che ruota la storia narrata da Recupero e Ferrara, evocando la vicenda di Dorando Pietri prima e dopo la gara.

“Mamma mia fa male tutto… ma se fa male vuol dire che sono vivo.”

Il volume si apre con una sequenza dai toni quasi onirici, con l’atleta disteso su un letto d’ospedale che non ha memoria alcuna riguardo a quello che gli è successo. Questo è lo spunto per ripercorrere brevemente – attraverso un flashback – l’infanzia e gli episodi più importanti dell’uomo, fino all’arrivo barcollante al traguardo delle Olimpiadi.

dorando-pietri

Nelle circa 100 pagine del volume, i due autori tracciano un ritratto di Dorando come uomo e come atleta, con una narrazione fluida e mai stancante. Come specificato dallo sceneggiatore Recupero nell’introduzione, di tutte le varie teorie e speculazioni sulla figura di Pietri, lui ha preferito quella “innocentista” più vicina alla sua percezione del personaggio. Recupero è molto bravo a riassumere “in forma romanzata” i punti essenziali  della vita e della carriera del corridore emiliano, senza mai annoiare il lettore, anzi facendolo appassionare a una figura che per la maggior parte dei lettori (me in primis) è pressoché  sconosciuta.

dorando_estratto_lr-12

In questo è accompagnato dai meravigliosi disegni di Luca Ferrara, che per Tunué aveva già illustrato il volume Gli altri. Il suo è un tratto chiaro e pulito, e i personaggi incantano per la loro espressività. Bella la scelta dei colori dal tocco un po’ retrò, che cambiano di intensità durante i sogni e i flashback. Per distinguere i tempi del racconto, l’artista utilizza anche i contorni delle vignette, delineate chiaramente quando la storia è ambientata nel presente, e prive di contorni durante i flashback. Nel corso del racconto, Ferrara si sofferma spesso su piccoli particolari o dettagli, come i piedi dell’atleta; ma ciò che colpisce già dalla copertina sono gli occhi grandi ed espressivi di Dorando. E se gli occhi sono lo specchio dell’anima, quelli del protagonista rivelano un animo forte, pieno di vita e voglia di lottare.

pages-from-dorando_6

Il graphic novel di Recupero e Ferrara non è un dunque un semplice biopic sterile dedicato all’atleta modenese, ma una storia intensa e appassionante, che narra di un riscatto personale oltre che sportivo. Questa vicenda del garzone che con il cuore e le gambe ha messo in difficoltà sportivi professionisti è in grado di parlare a chiunque, appassionati di sport o meno, ma anche a tutti coloro che si stanno avvicinando per la prima volta al mondo del fumetto.

Carla De Felice

 

Twitter
Visit Us
Dorando Pietri – Una storia di cuore e di gambe Carla De Felice

Summary:

4


Tags: , , , , ,


About the Author

L'unico vero realista è il visionario.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, compreso e accettato la privacy policy del sito

Back to Top ↑
  • Seguici su facebook

  • Vincitori del premio Radiolibri

    Vincitori del premio Radiolibri
  • Verità per Giulio Regeni

    Verità per Giulio Regeni
  • Giustizia per Mario Paciolla

    Mario Paciolla