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Published on Aprile 8th, 2024 | by Viaggio In Corea

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Miracle: come tenere sempre vivi sogno e speranza

Miracle di Jang Hoon Lee è il film perfetto se si ha voglia di sensibilità, momenti toccanti, emozioni profonde insieme ad un velo di ironia ad avvolgere il tutto, . Uscito in Corea del Sud nel 2021, con questo mix di sentimenti è riuscito a toccare il cuore degli spettatori sia in patria che qui da noi, dove ha ottenuto il Premio del pubblico alla scorsa edizione del Far East Film Festival.

Miracle è ambientato negli anni ‘80 e ruota attorno alla vita di Jung Joon-kyung. Orfano di madre, il ragazzo vive insieme al padre e alla sorella maggiore in uno sperduto villaggio della Corea del Sud. Dotato di un eccezionale talento per la matematica, lascia in disparte le sue capacità e le possibilità che gli potrebbero garantire per concentrarsi su un sogno: costruire una stazione ferroviaria nel suo villaggio perché l’unico modo per raggiungere la stazione più vicina è camminare lungo i binari del treno e attraversare una buia galleria, con tutti i rischi del caso. Per raggiungere il suo obiettivo comincerà a scrivere delle lettere al Presidente coreano e non ricevendo risposta, insieme alla sorella e all’amica Ra-hee, riuscirà a coinvolgere la comunità del villaggio e a costruire la stazione da tutti tanto desiderata.

Partendo da una storia vera, quella della prima stazione ferroviaria privata costruita nel Paese, il regista Lee Jang-Hoon, qui al suo secondo lungometraggio dopo Be With You del 2018, ci trasporta negli anni ‘80 coreani. La fotografia, con i suoi toni caldi e pastello, è capace di trasmettere tutta la nostalgia necessaria a farci tornare indietro nel tempo e ci fa sentire vicini a Joon-kyung, alla sua famiglia e alle loro vicende.

Come è facilmente immaginabile, la storia della costruzione della stazione ferroviaria è un pretesto per parlare di molto altro. Ciò che davvero importa sono la profondità emotiva dei personaggi, i sentimenti esibiti, ma molto più spesso nascosti, che influenzano e plasmano le relazioni tra amici, fratelli, genitori e figli, un’intera comunità. Non manca neanche una sorpresa finale che permetterà di guardare da un punto di vista diverso tanti importanti momenti e dialoghi avvenuti nel corso del film.

La regia di Lee Jang-hoon riesce a trasmettere tutta la complessità delle emozioni e dei sentimenti tra le persone grazie a una regia attenta e misurata, che pone particolare attenzione alla composizione delle inquadrature, riuscendo a catturare l’essenza emotiva dei momenti chiave tra i personaggi senza cadere nel melodrammatico. Lee vuole bene ai suoi personaggi e si capisce dalla cura con la quale li inquadra e dall’empatia che riesce a farci provare nei loro confronti.

Miracle è una pellicola che invita a riflettere sulla capacità dell’individuo di fare la differenza, sul potere della comunità e sull’importanza della solidarietà e della condivisione dei sentimenti. Lee racconta la sua storia in modo toccante e profondamente umano con una prospettiva ottimistica che però non sminuisce mai la complessità delle sfide affrontate dai suoi protagonisti. Insomma, in Miracle un po’ si piange e ci si commuove, ma alla fine è la speranza a portare a casa la vittoria.

Il film è disponibile in streaming su Raiplay (c’è anche la versione originale con i sottotitoli, guardate quella!)

Eleonora Serra (Viaggio in Corea)

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è un progetto che vuole raccontare i complessi luoghi fisici e mentali della società coreana. È una finestra sulla cultura coreana ed uno spazio dove approfondire argomenti legati all’arte, alla letteratura, al cinema, alla musica e alla storia del paese del calmo mattino. In altre parole, è un viaggio a 360˚ gradi in grado di delineare percorsi differenti in cui tempi e luoghi si intrecciano con l’obiettivo di condurre ad una migliore comprensione delle innumerevoli sfumature che caratterizzano la Corea.



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