Film

Published on Giugno 12th, 2013 | by Carla De Felice

Alabama Monroe (The broken circle breakdown)

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Alabama Monroe (The broken circle breakdown)

 

Regia: Felix van Groeningen

Genere: drammatico

Durata: 111 minuti

Lingua originale: fiammingo

Cast: Veerle Baetens,  Johan Heldenbergh, Nils De Caster, George W. Bush 

Sceneggiatura: Johan Heldenbergh, Mieke Doebbels, Carl Joos, Felix van Groeningen

Fotografia: Ruben Impens

Montaggio: Nico Leunen

Uscita nelle sale: da definire

Note: vincitore del premio del premio del pubblico Panorama alla Berlinale 2013 e della migliore sceneggiatura e migliore attrice al Tribeca Film Festival 2013. Candidato come miglior film straniero per gli Oscar 2014.

Didier fa il cowboy, Elise la tatuatrice. Si innamorano e hanno una figlia a cui viene presto diagnosticata una grave forma di tumore.

Elise e Didier sono come l’acqua e il fuoco. Lui parla molto, lei ama ascoltare. Uno sognatore, l’altro con i piedi per terra. Lui non si lascerebbe mai scrivere qualcosa di indelebile sulla pelle, il corpo di lei invece è pieno di bellissimi tatuaggi, alcuni per coprire il nome di ex fidanzati. Ma tra i due è subito colpo di fulmine. Elise resta incinta, nasce Maybelle e tutto sembra andare a gonfie vele finché la piccola non si ammala gravemente.

Leggendo superficialmente questa storia è inevitabile non pensare subito a La guerra è dichiarata di Valerie Donzelli ma allontaniamo subito questi pensieri: Broken circle breakdown è un film diverso. Non è una commedia drammatica dove Elise e Didier dichiarano guerra alla malattia della figlia. Broken circle è un dramma struggente dove i protagonisti si trovano ad affrontare il prima, il durante e il dopo una tragedia. Un dramma dove presente, passato e futuro e con essi amore, sogni, disperazione e vuoto si mescolano a tal punto che diventa difficile distinguerli. Una fusione che si crea grazie alla riuscitissima scelta del regista di raccontare la storia senza seguire sempre un ordine cronologico, ma narrando episodi in ordine apparentemente casuale. Elise e Didier si amano alla follia, sono convinti di aver trovato trovato la felicità e una vita da favola, ma la sfortuna gli riserva una brutta sorpresa. Il loro amore non basta per sconfiggere il dolore e la tristezza e se in passato le differenze mantenevano vivo il loro rapporto dopo rischiano di mandarlo in frantumi. L’alternarsi di episodi presenti e passati sullo schermo rende questa frattura ancora più percepibile. Il dolore li lacera dentro, li soffoca e mentre lui per lottare si lancia con tutto se stesso nell’ateismo e nella musica, lei si rinchiude in un mondo tutto suo escludendo Didier. E quando tutto barcolla il futuro diventa ancora più remoto e vuoto e l’amore da solo non basta per ricucire tutto.

Argomenti come questi sono stati sentiti e risentiti sia nel cinema che nella letteratura, e creare un lavoro autentico partendo da questo tema è sempre un’incognita. Ma non è il caso di Broken circle breakdown: un film originale, tristissimo ma intenso e vissuto dal primo all’ultimo fotogramma. Il regista belga Felix van Groeningen dimostra una forte sensibilità e una delicatezza in ogni singolo dettaglio mentre i due attori, Johan Heldenbergh nel ruolo di Didier e  Veerle Baetens in quello di Elise, incarnano con forza i loro protagonisti conferendogli autenticità e spessore.

Non so se riusciremo mai a vedere questo piccolo capolavoro nelle sale italiane, ma per fortuna il film è abbastanza semplice da reperire in rete con i sottotitoli. Dico per fortuna perché è un film imperdibile, vero, sentito, sofferto, che incolla lo spettatore allo schermo e continua a occupargli la mente anche dopo le due ore di film, proprio come le bellissime note della colonna sonora che non smettono di risuonare nella testa.

 

Carla De Felice

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Alabama Monroe (The broken circle breakdown) Carla De Felice

Summary:

4

Voto


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L'unico vero realista è il visionario.



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