Unter dir die Stadt

Regia: Christoph Hochhäusler
Genere: drammatico
Durata: 109 min.
Lingua originale: tedesco
Cast: Nicolette Krebitz, Robert Hunger-Bühler, Mark Waschke, Corinna Kirchhoff
Sceneggiatura: Ulrik Peltzer, Christoph Hochhäusler
Fotografia: Tim Pannen
Montaggio: Bernhard Kellers
Uscita nelle sale: prossimamente
Note: presentato al Festival di Cannes 2010 nella sezione “Un certain regard”
Un uomo e una donna si incrociano per un breve istante. Scatta immediatamente una scintilla. Lui è un uomo ricchissimo, appena eletto banchiere dell’anno, lei è Svenja, moglie di un suo impiegato. Tra i due nascerà una relazione clandestina con conseguenze inaspettate nella vita di entrambi.
Una donna cammina per strada, indossa un top di seta molto elegante. Improvvisamente incrocia un’altra donna che ha esattamente lo stesso capo. La segue. Entra in un bar dietro di lei, la guarda ma non le dice nulla. Ordina lo stesso dolce, ne mangia un boccone e poi lo sputa. E dopo prosegue per la sua via. E’ così che ci viene presentata Svenja, donna ambigua, annoiata e insoddisfatta, soprattutto a causa del recente trasloco a Francoforte. Svenja vive assieme al marito, banchiere. Tra i due però non funziona del tutto.
Svenja va a una mostra d’arte assieme al marito. Basta una sigaretta lasciata accesa nonostante il divieto di fumo, uno sguardo e niente sarà come più prima. Lei e Roland Cortes si guardano negli occhi, e si desiderano fin dal primo attimo. Roland Cordes è il manager di una grande banca, molto più anziano di lei. Che cosa attira Svenja verso quest’uomo? Sarà il suo denaro? Il suo carisma?Le bugie che le racconta riguardo il suo passato? O il suo potere? Ma soprattutto, che cosa cercano l’uno nell’altro? Il rapporto tra i due è esattamente ambiguo come i due personaggi: la loro relazione non è fatta né di amore, né di passione vera e propria. A volte sembra quasi fatta di noia. Ed i due personaggi sono così ambivalenti che diventa impossibile categorizzarli.
Il tutto sullo sfondo di una città anonima, grigia, fatta di grattacieli di vetro, grandi automobili, meeting di lavoro, lusso. E’ una realtà rispecchiata, non autentica, proprio come le immagini riflesse negli specchi: metafora costante nel film.
Questo film affascina, intriga, soprattutto grazie a una fotografia eccezionale, una musica idonea e una storia accattivante. Un mix che riesce a mantenere viva la tensione dello spettatore fino all’enigmatico ed epico finale.
Carla De Felice
Ich habe keine Angst vor dir (Non ho paura di te)
Summary:



