S.C.O.T.C.H. – Daniele Silvestri

Daniele Silvestri, Scotch, 17,50 euro
A domandarti come stai, si corre sempre un certo rischio.
Il rischio che risponderai e questo normalmente sai, non è previsto!
Cosa si fa quando si resta a casa mentre il resto del mondo va in vacanza?
Prima cosa da non fare è dare credito ai telegiornali che ti dicono che le abitudini degli italiani sono cambiate e che le ferie sono piu’ scaglionate. “Non si parte piu’ solo ad agosto, ma anche a luglio e settembre. Niente citta’ vuote. Chi rimane avrà a disposizione negozi, supermercati, bar e ristoranti aperti”. Ma anche no. Il rischio è quello di crederci, uscire la sera e trovare solo balle di fieno. I più deboli possono seriamente pensare di tornare a casa e tagliarsi le vene. Seconda cosa da non fare è guardare Studio Aperto. La voce stridula dell’inviata dalle spiagge italiane può seriamente generare in chi resta solo in città stima nei confronti di Charles Manson. Molto meglio è cercare di occupare in modo sano la giornata. Io, ad esempio, ho passato tutta la settimana di ferragosto a pianificare cose, correre, cercare di accorciare la pila di libri lasciata crescere sul comodino, pensare tutto il male possibile dei servizi dalle spiagge di Studio Aperto e cercato la giusta colonna sonora che si incastrasse bene con la situazione. E S.C.O.T.C.H., l’ultimo lavoro di Daniele Silvestri, è stata una colonna sonora perfetta. Amore a primo ascolto. Il perché è semplice. Il disco è di quelli belli ed ispirati. E poi perché nell’album la descrizione attuale del Paese si sovrappone perfettamente con la situazione personale. La precarietà nella vita e negli affetti lascia un presente sgarrupato, tutto da rattoppare, e tu non puoi che riconoscerti. L’album è ricco di collaborazioni.
La chatta, rilettura de la gatta, è uno dei pochi momenti scanzonati dell’album, e per l’occasione ritroviamo come ospiti d’eccezione Andrea Camilleri e Gino Paoli. Stupendo è Sornione , il brano realizzato a quattro mani con Niccolò Fabi. Interessanti sono i duetti con Diego Mancino, Bollani e Peppe Servillo degli Avion Travel. Ne L’appello, la citazione di Stefano Rosso di Una storia disonesta è azzeccatissima, Silvestri veste i panni di Salvatore Borsellino, animatore del sito 19 luglio 1992 e del movimento delle agende rosse, per ricordare il fratello Paolo, magistrato ucciso dalla mafia. Alla fine l’estate passa, il presente sgarrupato no, e neanche la sensazione che d’indeterminato c’è solo il quando e la crisi economica.
Fabio D’Angelo
TRACKLIST
1. Le navi
2. Siornione
3. Cos’è sta storia qua
4. Fifty-fity
5. Acqua staganante
6. Precario è il mondo
7. La chatta
8. Io non mi sento italiano
9. Monito(r)
10. Ma che discorsi
11. Acqua che scorre
12. Lo Scotch
13. L’appello
14. In un’ora soltanto
15. Questo paese
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