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Published on Novembre 30th, 2011 | by Carla De Felice

TFF V giorno, martedì 29 novembre 2011 (C)

ore 9:15

la sveglia suona e considerati i ritmi degli ultimi giorni mi sembra quasi un miracolo aver dormito per 8 ore di fila…. Ciò nonostante avrei preferito dormire qualche oretta in più, ma Toni Servillo e 394 TRILOGIA NEL MONDO ci attendono ansiosi.

Simpatico documentario di Massimiliano Pacifico sulla tournée mondiale della TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA diretta da Toni Servillo. Una compagnia affiatata, aneddoti divertenti rendono questo film molto piacevole. La vita di una compagnia teatrale in tournée può essere molto interessante: paesi diversi e differenti culture teatrali, pubblico divertito o annoiato, ospiti importanti, e la bravura della compagnia sta nel mantenere il proprio spirito e sapersi adattare ad ogni circostanza. Quella di Toni Servillo ci riesce, e alla fine  il mio primo pensiero é stato “Ma che peccato non aver visto lo spettacolo teatrale”.

Dopo qualche telefonata e una breve pausa pranzo torniamo al Cinema Greenwich per vedere LA GUERRE EST DECLARÉ di Valerie Doninzelli, candidato francese per gli oscar e distribuito in Italia dalla Sacher.

Lo dico così, a bruciapelo e senza mezzi termini: questo è stato il film più bello e intesto di questo festival (e non solo). Una storia struggente ma al tempo stesso piena di speranza.

“Ciao io sono Romeo”

“Dici davvero? Io sono Giulietta”

“E allora avremo un destino tragico”

Romeo & Giulietta scoprono che il loro piccolo Adam ha un tumore maligno al cervello. Ma devono restare forti, per trasmettere energie positive al bimbo. E comincia un calvario: visite mediche, analisi, operazioni che loro portano avanti “distrutti ma forti”.

– “Ti ricordi tutto quello che ha detto il dottore?

– “No, ma ricordo tutte le cose positive!”

Un film strappalacrime, dove la cosa più commovente non è la malattia del bambino, ma il coraggio dei due. Una regia bellissima, una cura del dettaglio quasi maniacale e delle interpretazioni autentiche e mai banali. E tutto il resto: gli sguardi tra i due, quei piccoli gesti che potrebbero sembrare insignificanti e che invece fanno la differenza. Romeo & Giulietta si fanno una promessa: si sosterranno a vincenda, resteranno sempre uniti e si diranno sempre la verità. Un film delicato, dove bisogna lottare per trattenere le lacrime e non piangere tutto il tempo (io purtroppo non ci sono riuscita).

Esco dal cinema un po’ sconvolta, mi fumo un paio di sigarette e poi ritorno al Greenwich per vedere  JEONJU DIGITAL PROJECT 2011, di JEONJU DIGITAL PROJECT di Jean-Marie Straub, Claire Denis e José Luis Guerin. Per il coreano Jeonju International Film Festival quest’anno è stato commissionato a tre registi europei di realizzare un lungometraggio digitale diviso in tre capitoli.

I. UN HERITIER di Jean-Marie Straub: il più breve di tutti e ispirato al romanzo AU SERVICE DE L’ALLEMAGNE.

2. ALLER AU DIABLE  di Claire Denis. La regista esegue un’indagine nella foresta amazzonica per far incontrare l’attore protagonista del suo prossimo film con il personaggio vero a cui sarà ispirato: Jean Benà. La Denis realizza un reportage molto attento, ma spesso un po’ troppo dettagliato per i miei gusti.

3. RECUERDOS DE UNA MANANA: Josè Louis Guerìn. Il mio preferito dei tre. Un violinista si suicida gettandosi dal balcone davanti agli occhi dell’intero isolato. Guerin cerca di capire cosa é successo e intervista vicini, conoscenti, amici, musicisti. Il violinista si era gettato su una fontana, e le riprese costanti dell’oggetto sembrano quasi invocare la presenza di un fantasma, come se il musicista fosse ancora lì e osservasse tutto da lontano. Cortometraggio molto bello e suggestivo.

Si termina la serata con un’allegra cena tra vicini, e come al solito “S’é fatta una certa” e domani devo svegliarmi presto.

 

I

 

 

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L'unico vero realista è il visionario.



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