Cefali TFF

Published on Novembre 28th, 2012 | by Carla De Felice

TFF, VI giorno, 28 novembre 2012

CARLA:

Una parola sola serve a descrivere la giornata di oggi: corse di pazzi… E allora ho deciso che anche il mio post oggi sarà all’insegna della corsa….

Il primo film della giornata: THE PERVERT’S GUIDE TO IDEOLOGY di Sophie Fiennes al Cinema Massimo ore 11:30.


Una guida nel mondo dell’ideologia moderna, attraverso il cinema, la filosofia, libri e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto moderato dal bravissimo Slavoj Žižek, divertente e pungente… Un film lungo però (circa 134 minuti) da incastrare con il successivo che cominciava alle 14:30 ed era al REPOSI….

E allora corse contro la pioggia e il tempo, arriviamo, ci sediamo, dopo poco arriva anche Sorrentino (ormai sta diventando lui il nostro stalker) e ci prepariamo per vedere CALL GIRL di Mickael Marcimain.

 

 

 

La storia di due quattordicenni svedesi che negli anni 70 si ritrovano in un giro di prostituzione di alto borgo in cui sono coinvolti anche numerosi politici e personaggi di alto rango. Un thriller avvincente, spietato, ben costruito ed articolato, ma per me fin troppo lungo (140 minuti) e non so se sono state le corse, o le poltrone strette e scomode, ma a un certo punto ho cominciato a diventare insofferente e implorare che finisse.

Non appena finito dobbiamo ritornare al Massimo per ROBOT AND FRANK di Jake Schreier, e ci dobbiamo anche sbrigare, perché abbiamo preso i biglietti blu e se non arriviamo in tempo ci danno la penalità sull’accredito/abbonamento.

Arriviamo giusto un minuto prima che sia troppo tardi, e mentre cerchiamo di riprenderci dalla lunga corsa arriva il nostro caro Michael Pitt, che si siede dietro di noi e comincia a lamentarsi ad alta voce (che novità).

ROBOT AND FRANK è un film nel complesso gradevole. Il protagonista, Frank, è un uomo anziano ex scassinatore, che riceve un regalo da suo figlio: un robot che si prenderà cura di lui! Gradevole, spiritoso ma per me nulla di particolare (ma forse ero troppo stanca per apprezzarlo in pieno).
All’uscita ci fermiamo a fumare una sigaretta, e assistiamo inconsapevoli all’uscita di Alessandro Preziosi e vediamo passare Samuel e la sua Isabella Aragonesi…
Ma devo scappare a casa, mangiare è il mio unico obiettivo…. Speriamo domani sia una giornata più tranquilla!

 

MARIANGELA:

Ieri era l’adolescente che c’è in me a dettare la rapidità del mio post, oggi è la stanchezza e il non aver mangiato praticamente nulla per tutto il giorno se non qualche mandarino sporadico. Caro TFF30 io ti amo, lo sai, ma devo pur cercare di mantenermi viva.

 

Abbiamo visto 3 film ma è come ne avessimo visti il doppio data la loro lunghezza e il loro essere alquanto impegnativi, almeno i primi due.

Con la mia rinata frangia mi ritrovo puntale fuori al massimo cercando di nascondermi nella coda e facendo finta di controllare spasmodicamente il cellulare pur di evitare i giornalisti che stanno lì a pressarti con le loro domande su quali film hai visto, quale ti è piaciuto, e perché, e per come, e no però!

Recupero un posto per me e la mia socia e ci godiamo le due ore e passa di THE PERVERT’S GUIDE TO IDEOLOGY.

 

 

 

Più che un film, è una lunga discussione di due ore circa il potere delle ideologie nella società moderna e quello del capitalismo e del “big other”, una specie di Godot che non solo non arriva mai ma proprio non esiste. Il tutto attraversando le scene di svariati film che hanno fatto la storia del cinema. Accompagnati nella narrazione/spiegazione da questo faccione barbuto catapultato ogni volta sulla scena ricostruita alla perfezione di ogni film. Chiunque tu sia, ti stimo.

 

Corriamo come due pazze sotto la pioggia per arrivare in tempo al film successivo, CALL GIRL.

Come preannuncia il titolo, protagonista è la storia di questa matrona che gestisce un traffico di squillo d’alto borgo che si intreccia con le vicende politiche svedesi degli anni ’70. Un thriller che cerca di concentrarsi allo stesso tempo sulla difficoltà di crescere in una casa famiglia per minorenni e sul marcio degli uomini politici coinvolti in prima persona nel giro di prostituzione, mentre si riempiono la bocca di belle parole durante le loro campagne elettorali. La storia è valida e la costruzione dell’intera vicenda ben riuscita, ma il film è lunghissimo, le poltrone scomode e per quanto mi sia piaciuto spero davvero non sia il vincitore tra i film in concorso.

 

Speravamo di mangiare finalmente qualcosa, ma invece siamo condannate alla fame e alle corse contro il tempo cercando di non annegare nelle pozzanghere e non di non essere ammonite per non essere arrivate in tempo ad uno degli spettacoli in blu.

 

L’ultimo film del giorno per fortuna è commedia leggera, ROBOT & FRANK. Alle nostre spalle ci allieta con la sua èresenza il nostro carissimo Micheal Pitt arrivato più trafelato di noi.

 

 

 

La storia è quella di un vecchietto smemorato a cui i figli decidono di affiancare un robot-badante che si occupi della sua salute. Frank ha un passato da ladro di gioielli e con il suo nuovo amico meccanico decide di fare forse il suo ultimo colpaccio, per non sentire la vecchiaia che incombe. Carino, strappa una risata ogni tanto e un applauso del pubblico in pieno film non ben capito.

 

Cari e care, bando alle ciance, io mi nutro.

Buona serata a tutti.

 

M.

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L'unico vero realista è il visionario.



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