The burning plain
Regia: Guillermo Arriaga
Cast: Charlize Theron, Jennifer Lawrence, John Corbett, Kim Basinger, Joaquim de Almeida
Anno: 2008
Durata: 107′
Dostoevskij
Jennifer Lawrence. Dovrebbero essere queste due semplici parole a trascinarvi verso questi 107, mostruosi, perfetti minuti. Ma io ne avrei altre due da sottoporvi: Guillermo Arriaga. Alle prime potreste annuire con uno sbuffo divertito, perché stiamo parlando di una star planetaria dal talento giustamente e già ampiamente riconosciuto. Nel secondo caso però potreste invece corrugare la fronte o alzare un sopracciglio con aria sperduta. Eppure basterebbe snocciolare titoli come Babel o 21 grammi per cominciare a farvi capire. Destinato allo stesso destino di Charlie Kaufman (anche se non vedo l’ora di essere smentita) abbiamo a che fare con un autore fatto e finito che si nutre delle menti dei propri spettatori attraverso sceneggiature clamorose già al centro di numerosi tentativi di imitazione.
In questo ennesimo caso di sceneggiatore in crescita evolutosi con naturalezza verso la regia (e non come nei paraggi altalenanti di un Paul Haggis) troviamo gli stessi meccanismi di sempre: tre storie parallele congiunte da un solo minuto di narrazione prorompente e spiazzante che, nell’unirle, le lascia detonare sconvolgendo ogni nostra convinzione precostituita.
Ma in questo caso, il fu creatore di storie di Iñárritu, riesce a dare personaggi sperduti nei propri ampi e desolati spazi interni con incedere dolente e concreto, veri e propri condannati in terra, incatenati dalle proprie colpe e innocenze trascorse, in un crescendo di realismo e sofferenza che sembrava venire meno nelle seppur bellissime pellicole da lui “solo” scritte.
Una storia semplice raccontata con l’occhio della complessità totale umana.
Imperdibile, quanto invisibile.
Angelica Milia
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